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Le regole per una cerimonia nuziale in chiesa

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Per una cerimonia nuziale perfetta in chiesa è bene conoscere alcune semplici regole che spesso, purtroppo si ignorano.

regole sulla disposizione degli invitati in una cerimonia nuziale in chiesa

Secondo il galateo parenti e amici aspetteranno l’arrivo della sposa in chiesa. La sposa e i suoi parenti devono disporsi a sinistra della chiesa guardando l’altare. Mentre lo sposo e i suoi parenti si disporranno a destra.

REGOLE PER LA SPOSA

Per quanto riguarda invece la sposa, ecco le regole:

cerimonia nuziale in chiesa: regole abbigliamento e comportamento della sposa

  • Si – La sposa entrerà in chiesa insieme al padre che le darà il braccio sinistro.
  • Si – all’abito molto curato che, con sobrietà, lasci scoperta anche la schiena;
  • – all’abito lungo anche al matrimonio celebrato in municipio purché di gusto semplice e raffinato;
  • – ai tessuti lavorati e ricamati e alle delicatissime sfumature di colore;
  • – ad una piccola e funzionale borsina, purché ci si sposi in municipio;
  • – agli orecchini che illuminano il viso, piccoli, possibilmente a bottoncino o, al massimo pendenti, ma mai a cerchio;
  • – all’anello di famiglia da indossare però, rigorosamente solo al ricevimento e non in chiesa, dove le dita della sposa dovranno essere fregiate solo dall’anello nuziale;
  • – ad un make-up molto naturale: smalto trasparente, leggermente rosato o madreperlato (molto chic la classica unghia “alla francese”); trucco appena accennato e, soprattutto, molto naturale (evitate, il più possibile, il trucco lucido che rischierebbe, soprattutto con il caldo, di farvi assumere l’aspetto di una foca!);
  • – ad un velo di abbronzatura dorata in estate;
  • ai guanti, al velo, alla stola, ad un morbido scialle, da tenere anche in chiesa durante la celebrazione del rito;
  • – alle calze sempre (tranne che con i sandali aperti), anche in estate, perché simbolo di grande eleganza e sinonimo di stile impeccabile (niente paura, esistono in commercio modelli in fibre naturali e traspiranti, specifiche per la stagione estiva!);
  • No – al velo per la cerimonia in municipio o al secondo matrimonio;
  • No – ai bouquet a cascata se la sposa è di aspetto minuto;
  • No – ai guanti indossati durante il rito nuziale; meglio adagiarli, accanto al bouquet sull’inginocchiatoio (in chiesa), sulla sedia (in municipio);
  • No – al lancio della giarrettiera a fine cerimonia! (personalmente lo odio)
  • No – ai tacchi molto alti
  • No – ad un vestito con uno strascico molto lungo se non ci sono damigelle

Se la sposa indossa un abito con lo strascico molto lungo sono d’obbligo anche le damigelle. La sposa può far attendere in chiesa il futuro marito e gli invitati per un massimo di 5-10 minuti.

REGOLE PER LO SPOSO

intanto-lo-sposo

  • Sì – al Tight, da indossare sempre rigorosamente abbottonato (con un fiore bianco all’occhiello), d’obbligo anche per i testimoni, per il padre dello sposo e della sposa; di rigore poi se la sposa indossa l’abito lungo e la cerimonia si svolge al mattina o non oltre le ore 18;
  •  – al collo della camicia rigido e ripiegato se la camicia è a plastron;
  •  – all’abito di lana, in qualunque stagione (in estate, si consiglia, naturalmente, il fresco-lana)
  •  – al fermacravatta a spillone con perla per il plastron;
  • Sì – al fiore all’occhiello del Tight, preferibilmente, un garofano dal colore pastello o, magari, una gardenia;
  • Sì – al mezzo-tight se la cerimonia ha un tono più sobrio e meno sfarzoso o, piuttosto, all’abito tre pezzi, per un matrimonio giovanile e frizzante!
  •  – alla cravatta in seta;
  •  – all’orologio da polso, purché “nascosto” dal polsino della camicia.
  • Noallo smoking, che rimane pur sempre un abito da indossare la sera;
  • No – ai guanti e cappello (Tight) indossati durante la cerimonia: questi, vanno tolti all’ingrasso in chiesa e tenuti in mano;
  • No – a guanti e cilindro se si sceglie il mezzo tight;
  • No – al risvolto dei pantaloni per il tight;
  • No – alla scelta del tight se la cerimonia si svolge dopo le 18: in questo caso, meglio optare per il frac;
  • No – all’abito doppio petto, non adatto tipo di cerimonia;
  • No – al cappotto indossato (anche se è inverno e fa molto freddo!!), durante la celebrazione del rito;
  • No – ai calzini sia bianchi che corti!
  • No – alla pochette nel medesimo tessuto della cravatta: è preferibile sceglierla in tessuto e colore neutro, magari,in lino bianco;
  • No – a qualsiasi tipo di gioiello; uniche eccezioni concesse sono l’anello del casato (per matrimoni dei rampolli delle famiglie più in vista!), la spilla fermacravatta, i gemelli doppi al polsino doppio della camicia e, come accennato, l’orologio da polso;
  • No – all’orologio con catena da appendere al gilet dell’abito;
  • No – l’obsoleto e di dubbio gusto, “taglio della cravatta” nonché, ad ogni altro tipo di eccesso durante la cerimonia di nozze.

REGOLE PER LE BOMBONIERE NUZIALI

quando vanno consegnate le bomboniere
Secondo il galateo in una cerimonia nuziale, le bomboniere vanno inviate agli invitati dopo 20 giorni dal matrimonio, ma spesso vengono consegnate personalmente dagli sposi al termine del ricevimento come ringraziamento. L’importante comunque è che siano tutte uguali, eccetto per i testimoni, a cui verranno donate delle bomboniere più particolari.

REGOLE PER GLI INVITATI DI NOZZE

Nella cerimonia nuziale perfetta, gli invitati devono arrivare in anticipo in chiesa rispetto alla sposa, attendendola in chiesa e a fine cerimonia attenderanno gli sposi sul sagrato per il lancio augurale del riso.
Da evitare secondo il galateo il suono del clacson durante il corteo nuziale, anche se per tradizione serviva a scacciare gli spiriti maligni e non per attirare l’attenzione dei passanti.

REGOLE PER IL BOUQUET

regole per il bouquet della sposa in una cerimonia nuziale religiosa

Sempre secondo il galateo, lo sposo dovrebbe acquistare e consegnare il bouquet alla sposa la mattina stessa della cerimonia nuziale (ci sono poi da considerare le varie tradizioni che cambiano da paese e paese).

4 ultime regole per una cerimonia nuziale in chiesa

Per un Matrimonio nel segno del rispetto della “solennità del sacramento”, ti propongo una sorta di “decalogo” di buone maniere nell’organizzazione delle varie fasi della cerimonia liturgica, al fine di evitare, durante la stessa, pericolose distrazioni e fastidiose interruzioni che potrebbero in qualche modo fungere da ostacolo nella perfetta riuscita del rito:

  • La Musica: la musica durante la cerimonia dovrebbe essere consona al periodo liturgico, alla natura del rito e alle sue singole fasi. E’ senza dubbio di gran lunga preferibile che il cantante solista si esibisca dando libero sfogo alla sua “ugola d’oro” solo al termine della cerimonia e che l’organista (l’arpista o il violinista che sia..), non suoni durante la preghiera eucaristica (approfondisci qui).
  • I Fiori: l’addobbo floreale dovrà essere sicuramente molto sobrio, dovendosi prevalentemente considerare un’offerta alla chiesa da lasciarsi alla fine del rito e che, in quanto tale, è necessario sia assolutamente consona alla solennità dell’ambiente circostante.
  • Le Fotografie: Il fotografo, non deve assolutamente avvicinarsi troppo all’altare, restando viceversa sempre al di fuori del presbiterio. E’ sicuramente consigliabile che si astenga (o che agisca con discrezione) negli scatti (possibilmente senza flash, per non disturbare la cerimonia e soprattutto per salvaguardare le bellezze dei dipinti delle Chiese più antiche), durante la “liturgia della Parola”, l’Omelia e la Preghiera eucaristica. La telecamera deve essere fissa, in una posizione concordata con il sacerdote, con una sola luce fissa, accesa durante l’intera durata della cerimonia. E’ inoltre preferibile che gli invitati evitino di fotografare e riprendere il matrimonio durante la celebrazione.
  • Il Riso: Il classico lancio del riso sul sagrato va fatto, chiaramente, solo fuori dalla Chiesa, dopo aver informato il parroco cercando comunque di limitarlo al massimo in caso di pioggia potendo, in questi casi, diventare pericoloso in quanto renderebbe il pavimento sdrucciolevole e scivoloso a discapito di sposi e invitati!

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Blogger e sposa toscana, amante dei matrimoni e di tutte le forme d'arte. Quella del risparmio l'ho appresa dalla mitica nonna Solidea, classe 1908, ed è per questo che adoro il vintage: perché sono una nostalgica dei bei tempi andati. Quelli dove l'eleganza, la galanteria e l'educazione erano ancora un "must".

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