Luna di miele in Giappone: Tokyo in 3 giorni

La luna di miele in Giappone vede Tokyo come prima tappa del nostro viaggio di nozze nel Sol Levante, e questo è il racconto di cosa abbiamo fatto e visto in 3 giorni nella capitale nipponica.

luna di miele a Tokio in 3 giorni
i grattacieli di Tokyo
Lista nozze given2

Finalmente dopo più di un anno dal nostro viaggio di nozze in Giappone riesco a raccontartelo! Ti avevo lasciata al post dove descrivevo l’itinerario e ai consigli per organizzare un viaggio di nozze nel Sol Levante ad Agosto, periodo in cui ci siamo andati noi.

La prima tappa della nostra luna di miele in Giappone è Tokyo, che abbiamo amato moltissimo… e pensare che io manco ci volevo andare, patita come sono della cultura e della tradizione nipponica. Me la immaginavo infatti una città troppo moderna (non so, pensavo a Tokyo come ad una New York con solo tanti giapponesi, ma in realtà le due megalopoli non hanno nulla a che vedere l’una con l’altra) e, invece, finché non “tocchi con mano”, non puoi mai sapere quello che ti aspetta o che rischi di perderti a causa di un giudizio affrettato e superficiale 😉

Sì, perché Tokyo è il luogo ideale per chi come me vuole conoscere meglio questo popolo affascinante, pur non rinunciando alle comodità che questa città ha da offrire per una luna di miele in Giappone. Per paura che non mi piacesse e per non rischiare di togliere giorni a posti che ritenevo più interessanti “sulla carta”, avevo prenotato solo 3 giorni a Tokyo ma, dopo averla visitata, ci siamo ripromessi che la prossima volta che torneremo, ci soffermeremo nella Capitale del Giappone perlomeno una settimana, dato che c’è tantissimo da fare e vedere che non ne hai un’idea.

Spiegare una città così complessa ed enorme come Tokyo con un solo post non è un’impresa facile, ma cercherò di riuscirci ugualmente, almeno in parte, aiutandomi anche con il reportage che ho realizzato in questi indimenticabili giorni trascorsi a Tokyo con mio marito.

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Prima di tutto voglio parlarti del clima: Agosto non è né il periodo più bello, messo a confronto con l’autunno e la primavera, e né quello migliore dal punto di vista climatico; non tanto per il caldo, quanto per l’umidità, che non ti permette di fare un passo senza disidratarti. Ma è sicuramente il periodo meno costoso e con meno turisti.

La prima cosa che si nota a Tokyo appena arrivati è che, nonostante i kanji, è semplice da girare. Lo si deve ai tanti e efficienti mezzi di trasporto (i taxi, in particolare, non costano poi una fortuna), alla sopraelevata pedonale che attraversa i vari edifici e grattacieli congiungendoli, alla gentilezza servizievole dei giapponesi – che, anche se parlano solo la loro lingua, fanno di tutto per riuscire a capirti al contrario dei parigini 😉 – e alla Lonely Planet di Tokyo, un valido aiuto per decidere tra la vastità di cose da fare e vedere a Tokyo.
sopraelevata pedonale di Tokyoluna di miele in giapponesopraelevata pedonale di Tokyo

Qui, la pulizia e l’ordine sono unici, tant’è che a Tokyo non si percepisce alcun odore… assurdo! Anche il silenzio è assordante, rotto solo dal rumore di piccole scatole quadrate a due ruote di esclusiva produzione nazionale (vedere un’auto di marca europea è quasi un miraggio): le auto di marche nipponiche (sempre pulite e senza mai un graffio) conosciute in Italia qui non si trovano, sembra proprio che abbiano una produzione riservata al loro “gusto” soltanto.

auto_opttre giorni a Tokyo in luna di mieletaxi a Tokyokanji

A Tokyo troverai tutto “al suo posto”: ogni spazio è organizzato e adibito a un determinato uso. Così, se devi fumare, devi necessariamente ricorrere a spazi appositi per i fumatori; se devi salire su di un mezzo, devi seguire le indicazioni sulla strada, compresa la direzione, e guai a imboccare il verso sbagliato o saltare la fila! Fare la fila sembra che qui sia lo sport nazionale: c’è una fila a zig zag per fare tutto, anche per prendere un caffè, che va preso rigorosamente a sedere e non al banco… ma, differenze a parte, a Tokyo trovi l’espresso buono come in Italia :)

spazi per fumatori a Tokyo
spazi per fumatori a Tokyo

Tra le cose appena elencate aggiungo anche la percezione di sicurezza assoluta che personalmente non ho mai trovato in nessun’altra parte del mondo, insieme alla pulizia dei bagni, compresi quelli pubblici.

Ah, dimenticavo! Come già ti avevo accennato, il nostro hotel di appoggio per tutta la luna di miele a Tokyo è stato il Park Hotel Tokyo, che ti consiglio: è molto bello, in una posizione strategica (davanti alla Nippon Tv e proprio accanto alla metropolitana), con un ottimo rapporto qualità/prezzo e dalla vista mozzafiato: questa quella dalla nostra camera.

Non di meno importanza, l’hotel ha anche un comodo bancomat per il cambio degli euro a un tasso ragionevole.

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Nel caso, ti lascio alcune offerte di hotel a Tokyo in vigore adesso su Booking 😉

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Come dicevo qualche riga sopra, a Tokyo ogni cosa va fatta nel suo apposito spazio, adibito a un determinato e preciso uso; e credo di non sbagliare se affermo che è proprio per questo che la città è divisa in tanti quartieri. Quartieri che noi però, visti i pochi giorni a disposizione per visitare Tokyo (considera che ci vuole un giorno intero per riprendersi dal jet lag), non siamo riusciti a vedere tutti. Anche in questo caso la Lonely Planet ci è stata di grande aiuto e, volente o nolente, abbiamo dovuto fare una selezione, preferendo Akihabara, Ginza, Bunkyo, Shinjuku, Chūō e Asakusa ad altri quartieri della città altrettanto interessanti.

COSA FARE A TOKYO IN 3 GIORNI

GIORNO 1: GINZA

Nel pomeriggio siamo rimasti in zona hotel: breve visita alla Nippon Tv, dove abbiamo assistito a un concerto idol (アイドル aidoru) e ai Giardini di Hama-rikyu, che purtroppo abbiamo trovato chiuso perché in Giappone i parchi, i templi e i musei chiudono molto presto e non lo sapevamo…

concerto idol a Tokyoluna di miele in Giappone: Tokyoluna di miele in Giappone: Tokyoentrata ai Giardini di Hama-rikyu

Così abbiamo deciso di recarci a Ginza, il quartiere di Tokyo della moda e dello shopping,

Ginza, il quartiere di Tokyo della moda e dello shopping

pachinko a Tokyo
Sala del pachinko

dove abbiamo cenato a base di pesce fresco ucciso al momento davanti agli occhi di mio marito, perché io li ho tenuti chiusi.

cuochi di sushi a Tokyosushi a Tokyo

In Giappone, come accade in Italia nelle città con molti turisti, esistono due tipi di menù: quello per i “locali” e quello per gli stranieri, che non sempre coincidono purtroppo… però dai, il sushi con il prosciutto di Parma era comunque delizioso.

sushi bar a Tokyosushi bar a Tokyoluna di miele in Giappone

teatro del kabuki
teatro del kabuki

teatro del kabukilocandine teatro del kabukiattori teatro kabukiluna-di-miele-tokio-28_opt

GIORNO 2:

IL MERCATO DEL PESCE: GINZA

Dopo cena siamo tornati in hotel a riposare ma, non riuscendo a prendere sonno e presi dalla disperazione, ci siamo alzati alle prime ore del mattino per recarci a piedi all’apertura del mercato del pesce di Tsukiji. Emozionante girare di notte per Tokyo utilizzando il percorso pedonale sopraelevato.

Arrivati, dopo una lauta colazione al combini lì accanto, abbiamo fatto subito due scoperte:

  1. la prima, che alle 4 del mattino ci sono già le file ai sushi bar adiacenti al mercato (in Giappone la colazione la fanno così);
  2. le seconda, che agli stranieri non è concesso né entrare prima delle 9 e né partecipare all’asta del tonno.

file ai sushi bar del mercato del pesce Tsukiji a Tokyoristoranti del mercato del pesce Tsukiji a Tokyo


negozi mercato del pesce Tsukiji a Tokyo

L’interno del mercato è pressoché uguale ai nostri mercati del pesce italiani, fatta eccezione per la vastità, la varietà di specie marine e i particolari mezzi di trasporto degli operatori, che gli permettono di muoversi in una perfetta e rapida coreografia all’interno e fuori dal mercato.

mercato del pesce Tsukiji a Tokyomercato del pesce Tsukiji a Tokyomercato del pesce Tsukiji a Tokyomercato del pesce Tsukiji a Tokyo

Altra cosa interessante del mercato del pesce di Tokyo: i negozi di souvenir, di cibo e di altre cose indecifrabili, da visitare assolutamente. Ne abbiamo approfittato per comprare un coltello richiestoci da un collega di Stefano.

negozio di coltelli mercato del pesce Tsukiji a Tokyonegozio di coltelli mercato del pesce Tsukiji a Tokyonegozio di coltelli mercato del pesce Tsukiji a Tokyopacco regalo mercato del pesce Tsukiji a Tokyo

E per pagare non c’è bisogno di girare con i contanti, anche la bottega più spartana qui accetta ogni tipo di carta di credito, persino quella delle poste.

GIARDINI DI KìHAMA-RIKYU: QUARTIERE Chūō

A questo punto della nostra luna di miele in Giappone con tappa a Tokyo, abbiamo deciso di ritentare la visita ai Giardini di Hama-rikyu, che questa volta siamo riusciti a trovare aperti e vedere al modico prezzo di € 5,00 :)

Giardini di Hama-rikyu di Tokyo

Di proprietà della famiglia Tokugawa, questi giardini ci interessavano particolarmente poiché tradizionali dell’Epoca Edo e progettati in modo che il paesaggio cambi con l’avanzare e il ritrarsi delle maree. Infatti, i laghetti al loro interno sono i soli ancora con maree che rimangono a Tokyo.

Giardini di Hama-rikyu di TokyoGiardini di Hama-rikyu di TokyoGiardini di Hama-rikyu di TokyoGiardini di Hama-rikyu di TokyoGiardini di Hama-rikyu di TokyoGiardini di Hama-rikyu di Tokyo

Oltre ai laghetti, vi si può trovare anche una tradizionale sala da tè

Giardini di Hama-rikyu di TokyoGiardini di Hama-rikyu di Tokyo

e, dulcis in fundo, abbiamo incontrato pure una coppia di sposi vestiti in abiti da cerimonia tradizionale giapponese, lì per realizzare il servizio fotografico del matrimonio!

sposi giapponesi ai Giardini di Hama-rikyu di Tokyosposi giapponesi ai Giardini di Hama-rikyu di Tokyo

Non trovi anche tu che l’acconciatura della sposa sia sdorabile?

acconciatura sposa giapponese

Per il pranzo, invece, ci siamo recati in uno dei palazzi accanto alla Nippon Tv e al nostro hotel, dove si possono trovare ristoranti di ogni tipo: c’è solo l’imbarazzo della scelta, che si può fare dalla vetrina dove sono esposte le copie in 3d dei piatti offerti nel menù… davvero utile per noi turisti!

menù giapponesi

TOKYO DOME: QUARTIERE BUNKYO

Consultando la Lonely Planet, abbiamo deciso che un altro luogo da visitare potesse essere il Tokyo Dome: un centro per lo svago con un parco divertimenti, lo stadio di baseball di Tokyo e vari negozi e ristoranti. In realtà avevamo deciso di recarci qui per vedere il parco adiacente (io sono innamorata dei giardini giapponesi!), il Koishikawa Korakuen… ma anche questo lo abbiamo trovato chiuso, mannaggia! Nella Tokyo Dome City si trova anche l’onsen futuristico LaQua, con una delle fonti poste a 1.700 metri di profondità… peccato però non aver avuto a disposizione il tempo necessario per vivere questa esperienza… sarà per un’altra volta và 😀

lo stadio di baseball di Tokyogiostre al Tokyo Dome

KAGURAZAKA: QUARTIERE DI SHINJUKU

La sera abbiamo deciso di dar sempre retta alla guida Lonely Planet e di tentare, per la cena, un quartiere poco turistico. Quartiere che, se hai intenzione di andare a Tokyo, ti consiglio di visitare assolutamente se vuoi vedere un posto adorabile e molto tipico: sto parlando di Kagurazaka.

Citando la guida:

“Kagurazaka è un antico e suggestivo quartiere di geisha. Da Sotobori-dori, salite verso la collina di Kagurazaka,

(confermo, portatevi delle scarpe sportive o comunque comode)

girate a destra al ristorante Royal Host e perdetevi nei vicoli. Se siete molto fortunati, la sera potreste riuscire a scorgere una delle poche geishe che ancora lavorano qui.”

zoccoli per kimono da donnaaccessori da donna per kimono

kagurazaka

Purtroppo le geishe noi non le abbiamo avvistate, né qui e né a Kyoto, in compenso abbiamo gustato del pesce arrostito sulla griglia semplicemente favoloso!cibo a kagurazakacibo a kagurazaka Tokyocibo a kagurazaka Tokyo

AKIHABARA

Vista l’ora (in Giappone si cena presto), abbiamo preso al volo la metro per concludere in bellezza la nostra seconda giornata a Tokyo ad Akihabara. Un luogo che, per chi come me è cresciuta a cartoni animati giapponesi degli anni ’80, non poteva esimersi dal visitare: un posto a dir poco paradossale! Dove però si percepisce l’alienazione degli Otaku, che mi ha un po’ impressionata. Un quartiere comunque da ispezionare se vuoi conoscere una parte della cultura (e della personalità del) nipponico, e un luogo che ti sfido a trovare in un’altra parte del mondo.

quartiere di Akihabara Tokyoquartiere di Akihabara Tokyoquartiere di Akihabara Tokyoquartiere di Akihabara Tokyoquartiere di Akihabara Tokyo

maid nel quartiere di Akihabara Tokyo
maid nel quartiere di Akihabara Tokyo


sala videogiochi quartiere di Akihabara a Tokyo


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GIORNO 3:

TOKYO SKY TREE

Il nostro ultimo giorno di luna di miele a Tokyo era tutto organizzato dall’agenzia di viaggio in Italia. Organizzazione che prevedeva un pick up presso la fermata hato bus per usufruire di un tour al Tempio Sensoji, alla via Nakamise e alla Sky Tree: la torre per le telecomunicazioni più alta al mondo con i suoi 634 m. La bella sorpresa è stata trovare sul nostro autobus solo una turista americana, perciò, mezzo e guida turistica tutti a nostra totale disposizione, un vero lusso!

Sky Tree Tokyo

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sposi novelli

Sky Tree Tokyo


vista dallo Sky Tree Tokyovista dallo Sky Tree Tokyovista dallo Sky Tree TokyoSky Tree Tokyovista dallo Sky Tree Tokyovista dallo Sky Tree Tokyo

TEMPIO SENSOJI E VIA NAKAMISE

Sicuramente, se come noi hai poco tempo da dedicare alla visita della città di Tokyo, il Tempio Sensoji è un punto d’interesse che non può mancare nella lista di cose da fare e vedere a Tokyo, anche perché è il tempio più antico della capitale. È così d’interesse che ovviamente dovrai essere preparata psicologicamente all'”orda” di turisti che incontrerai qui, anche giapponesi.

hato bus Tokyostatua samurai Tempio Sensojibandiere Tempio Sensoji Tokyostatua del budda Tempio Sensoji Tokyostatue Tempio Sensoji Tokyo


Tempio Sensoji TokyoTempio Sensoji Tokyolanterna porta Tempio Sensoji Tokyoparticolare della lanterna alla lanterna porta del Tempio Sensoji TokyoTempio Sensoji Tokyoturisti Tempio Sensoji Tokyo


interno Tempio Sensoji Tokyo

Questi sono i biglietti della fortuna, che si acquistano a 100 yen. Funziona così: si scuote il barattolo d’argento davanti all’edificio, si estrae un bastoncino da cui si legge il numero corrispondente a quello del cassetto da cui va estratto il foglio con l’oracolo; se la predizione è negativa, bisogna legare il biglietto alla rastrelliera, chiedere agli Dei maggior fortuna e poi tentare la sorte di nuovo.preghiere Tempio Sensoji TokyoTempio Sensoji Tokyoturisti Tempio Sensoji Tokyo

Adiacente al tempio,  la via Nakamise: una vivace via dello shopping orlata di bancarelle che vendono ogni genere di articoli.

via Nakamise Tokyosouvenir via Nakamise Tokyosouvenir via Nakamise Tokyo

souvenir via Nakamise Tokyovia Nakamise TokyoTokyoTokyoTokyo

STAZIONE DI TOKYO

fontana alla stazione di Tokyo

Il nostro terzo giorno di  luna di miele in Giappone si conclude alla stazione di Tokyo, dove abbiamo cenato perché è anche un enorme centro commerciale.

interno stazione di Tokyo
dohyo per lotta di sumo