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Sposarsi con lo sponsor, come funziona? Te lo spiego io

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Sposarsi con lo sponsor «come funziona?», mi chiedono molte coppie dato che è una buon modo per risparmiare sul matrimonio! Io l’ho fatto e pensa, sono riuscita a risparmiare fino al 72%!

matrimonio con lo sponsor

Così ho deciso di fare chiarezza utilizzando proprio un articolo sul mio blog. Prima di dirti come funziona è doverosa un po’ di storia, per spiegare in cosa consiste il matrimonio sponsorizzato e come è nato.

Leggi → Quanto costa un matrimonio economico.

MATRIMONIO CON LO SPONSOR: COS’È

E’ una nuova tendenza che ci arriva in eredità dall’estero per sposarsi risparmiando, lanciata appunto da chi ha pochi fondi ma ha il grande desiderio di sposarsi comunque. Infatti, molte giovani coppie (e adesso ancora di più a causa di questa crisi) aspettano anni per mettere via i soldi, ma sembrano non bastare mai… a meno che non si ricorra ad una mossa di marketing!  Arriva così anche in Italia questa tendenza che fa già scuola: il matrimonio con lo sponsor. E’ iniziato con Natacha e Vincent, che hanno aperto un blog in cui cercavano dei finanziatori per le nozze. L’appello era rivolto agli operatori del settore disposti a offrire i propri servizi gratuitamente in cambio di pubblicità. L’iniziativa ha avuto un buon riscontro e la coppia è convolata a giuste (e sponsorizzate) nozze e così, anche in Italia, girovagando per la rete, si trovano sempre di più blog finalizzati allo scopo di sposarsi con lo sponsor.

COME FUNZIONA IL MATRIMONIO CON LO SPONSOR

Purtroppo non è così facile da attuare, come si possa pensare e come spiega molto bene cisposiamoconlosponsor.it, che evidenzia le domande da porsi prima di cominciare per testare se siamo pronti ad iniziare questa avventura nell’avventura.

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Le ho riportate di seguito, con la loro e con la mia personale testimonianza a confronto:

1. Quando vi sposate?

Se lo fate fra meno di 6 mesi lasciate perdere, non funzionerebbe! La macchina organizzativa richiede tempo e dovete offrire alle aziende pubblicità per un periodo ragionevole, non solo pochi mesi.

Rebecca: io ci ho lavoro  2 anni e i risultati si sono visti dopo un anno di lavoro costante (tutti i giorni “sul pezzo”). Adesso conto in media 20.000 visitatori unici il mese perché, non solo dovete avere il tempo per fare pubblicità alle aziende, ma anche le visite necessarie per far sì che la visibilità si concretizzi in una vendita (che è poi lo scopo per cui le aziende decidono di sponsorizzarvi).

2. Dove vi sposate?

Se nella vostra regione (o grande città) ci sono già stati altri matrimoni con gli sponsor, la vostra impresa si rivelerà più difficile.

Rebecca: non sempre è una regola valida a priori, ad esempio io sono una sposa con lo sponsor nel Veneto, ma – nella mia stessa regione – di matrimoni ce ne sono stati ben 4… eppure li ho trovati lo stesso! E’ anche vero che mi sono sposata in Toscana, eppure gli sponsor che mi hanno sostenuta sono arrivati un po’ da entrambe le regioni, e non solo. Questo perché, è la forza del tuo progetto e quanto sarai accattivante a farti trovare dagli sponsor, non importa dove abiti. Sicuramente è un consiglio utile dal punto di vista della SEO: primo, perché sarà cioè più facile posizionare il tuo blog/sito sui motori di ricerca e, se avrai cura di geolocalizzare i contenuti, anche il modo più performante per far trovare i tuoi sponsor al loro target di riferimento. Infine, molto meno costoso per entrambi: scegli gli sponsor più importanti (fotografo e wedding planner/designer) in loco, se devi fare una scelta. 

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3. Come state a nozioni di web marketing?

Per sposarsi con lo sponsor dovrete avere nozioni di web marketing e di social media marketing, altrimenti dovrete per forza affidarvi a qualcuno, che, a meno che non sia uno sponsor generoso, dovrete pagare… quindi addio al senso stesso dell’iniziativa (che ricordo dev’essere quello di risparmiare!). E’ necessario quindi masticare un minimo di marketing per la buona riuscita dell’impresa. Conoscere, ad esempio, la vecchia (ma sempre utile) regola A.I.D.A., per ottenere una comunicazione efficace, mista ad un minimo di competenze di SEO e saper si costruire un sito o un blog.

Rebecca: verissimo!!! Senza visite non avrai appeal sugli sponsor! Come puoi infatti garantirgli un ritorno dell’investimento e visibilità se nessuno ti segue?! Per portare traffico al tuo blog/sito non basta aprirlo, bisogna avere almeno qualche nozione base di web marketing, SEO e web writing, che faranno decollare il tuo progetto. 

4. Come state a tempo libero?

Perché per sposarsi con lo sponsor ne servirà veramente TANTO e come si dice: “il tempo è denaro”! Perciò, se entrambi lavorate a tempo pieno, e magari avete pure già un figlio, lasciate perdere! L’iniziativa richiede quasi una costante attenzione e dedizione, è un lavoro a tutti gli effetti. C’è il sito da aggiornare, da promuovere e indicizzare; i post da scrivere, gli sponsor da cercare, i comunicati stampa da inviare, rispondere alle telefonate, inviare mail… e in più un matrimonio da organizzare! Mettete in cantiere che il vostro tempo libero sarà quasi completamente risucchiato da tutto ciò, e che l’ansia da matrimonio è sempre in agguato.

Rebecca: corretto! Per me è diventato un vero secondo lavoro e, delle volte, mi trovo a dedicargli anche i fine settimana e i dopo cena. Un blog è infatti comparabile ad una rivista o a un qualsiasi tradizionale network informativo o d’intrattenimento, dove mediamente lavorano più persone.

5. Siete vaccinati alla critica? Anche feroce? E pronti a rinunciare alla privacy?

Perché, se non lo siete; se siete timidi o molto riservati, non è il caso di fare un matrimonio con lo sponsor. Dovrete essere spigliati, sicuri, pazienti e avere abbastanza sangue freddo e pazienza da farvi scivolare addosso critiche cattive e commenti crudeli: è l’altra faccia della medaglia quando ci si espone molto, fa parte del gioco. Dimenticavo, abituatevi all’idea di ripetere per milioni di volte le stesse cose.

Rebecca: personalmente mi sono dovuta sfidare molto su questo punto, perché sono una persona riservata e amo lavorare dietro le quinte. Perciò mi sento di dissentire: basta essere preparati che succederà, metterle in conto e affrontare le critiche con ironia.


MATRIMONIO CON LO SPONSOR: COME FARE

Se però, dopo quanto detto sopra, siete ancora convinti di perseverare nello sposarvi con lo sponsorecco cosa fare (seguite attentamente perché lo reputo un vademecum fatto con tutti i crismi):

1. Studiate chi lo ha fatto prima

Ricercate sul web i siti e i blog delle coppie che lo hanno già fatto o lo stanno facendo utilizzando appunto le parole chiavi: “matrimonio sponsorizzato“, “matrimonio con lo sponsor“o “sposarsi con lo sponsor” e analizzate le loro scelte comunicative, sia visivamente che testualmente. Questo eviterà che possiate fare qualcosa di “già fatto” e vi aiuterà a trarre degli spunti per essere più creativi.

NON COPIATE MAI! Non è onesto, e perdereste, oltre alla credibilità, anche di unicità, nonché di venire segnalati e oscurati dai motori di ricerca! Può essere anche utile prendere i contatti dei loro sponsor, per provare a proporsi. E’ molto probabile che chi lo ha già fatto è più propenso a sponsorizzare qualcun altro!

Rebecca: è vietata la copia, assolutamente! Anche perché vi penalizzerebbe nei posizionamenti sulle serp. Quello di contattare i fornitori che si sono già prestati a fare da sponsor è un ottimo suggerimento: è statisticamente provato che chi lo ha già fatto lo rifà. Io aggiungerei anche di contattare chi è da poco sul mercato e ha bisogno di recensioni.

2. Garantite agli sponsor visibilità sul web

Dovete scegliere se aprire un blog su piattaforme gratuite (come blogspot o wordpress), oppure creare un sito “vero e proprio” con un indirizzo scelto da voi.

Rebecca: la seconda è la scelta più professionale ed elegante (ma dovrete essere in grado di farlo) e l’investimento in denaro è minimo: con 35 euro (per un anno) acquistate sia il dominio che lo spazio web. In questo caso, affidatevi comunque sempre ad hosting sicuri e con un ottimo servizio di customer care e Uptime garantita del 99.8%.

3. Scegliete un hashtag personalizzato

Che di solito coincide con l’indirizzo del sito, un motto e un immagine come logo. Create il sito: noi abbiamo usato wordpress e ci siamo trovati benissimo. Potete prendere strutture “già pronte” wordpress ve ne offre tante gratuite che sono veramente bellissime. Create pagine, articoli e contenuti. Fate in modo di essere rintracciabili, non fornite solo un indirizzo email ma dedicate un numero telefonico all’iniziativa.

Rebecca: ok per il nome e il motto, ma, vi prego, non scegliere le solite “mi sposo con lo sponsor”, a “nozze con lo sponsor”, “mi sposo se mi sponsor” ecc,. Cercate di essere più creativo, perché state pubblicizzando i vostri fornitori e non il fatto che vi sposate con lo sponsor (le parole combinate “con lo sponsor” infatti, sono ricercate sui motori di ricerca solo dalle coppie che si vogliono sposare (a sua volta) con lo sponsor e dai media, ma non dai fornitori!).

Il tuo target di riferimento infatti sono gli sposi e non i media e le riviste. Più contenuti sarete in grado di scrivere e più manderete “parole chiave” in rete, e più otterrete traffico al vostro sito; inoltre, più racconterete di voi e dei vostri preparativi, e più riuscirete a coinvolgere altri futuri sposi e conseguentemente sponsor; perché si appassioneranno a voi e alla vostra storia. Infine: condividete consigli e info utili apprese con questa esperienza ad altri sposi, per aiutarli ad organizzare il loro matrimonio con o senza lo sponsor; e scrivete dei post con la tecnica dello storytelling pensati per far risaltare il lavoro dei vostri fornitori (non quindi una semplice intervista), ad esempio: come è nata la tua partecipazione, il tuo abito ecc.

Per quanto riguarda la creazione del sito, anche il mio è un blog costruito su di una piattaforma wordpress. Ma ho acquistato il template perché, adesso, per essere posizionati bene sulle serp di google, il sito deve avere un tipo di layout che abbia i requisiti richiesti da google. Uno su tutti: essere un template responsive.

4. Sbarcate sui social

Creando la vostra pagina ufficiale su Facebook, account youtube, twitter e chi più ne ha più ne metta. Pubblicizzate la vostra pagina FB nel migliore dei modi, evitate spam ma cominciate a frequentare gruppi attinenti al matrimonio, forum e qualsiasi cosa vi venga in mente per far sapere della vostra iniziativa: link al vostro sito e alla vostra pagina FB dovranno essere “ovunque”.

Rebecca: io li ho aperti tutti. Ma se dovete fare una scelta, per mancanza di tempo e di nozioni, vi consiglio facebook e Instagram. In particolare, per quanto riguarda facebook, però, se NON avete intenzione di mantenere in vita il blog anche dopo il matrimonio, sconsiglio vivamente di aprire un fan page: meglio utilizzare il proprio account e iscriversi a più gruppi tematici possibili (per capire meglio questo punto leggete qui). Perché ,adesso, per essere visibili e avere proseliti sui social network, dovete fare delle campagne a pagamento. Senza, facebook farà vedere i vostri post a un numero esiguo di utenti e, quindi, ha poco senso aprire una fan page facebook per un progetto che avrà una scadenza e che non ha un budget per le attività di web marketing.

5. Cercate i contatti dei mass media

Tv, radio, webradio, giornali, siti inerenti al matrimonio, quotidiani online… partite dal locale  e allargatevi al regionale. Limitate il nazionale, perché difficilmente vi prenderanno in considerazione: lo faranno solo se leggeranno la notizia su qualcosa di locale o regionale e la reputeranno interessante e vedrete che “vi troveranno” loro!.

Rebecca: in molti la pensano così, ma questa affermazione non mi trova d’accordo. Io non ho inviato un solo comunicato stampa: sono arrivati loro da me. Personalmente sono un po’ contraria alla TV e alle riviste off-line: sono apparsa in prima pagina sul Tirreno e non ho visto NESSUN aumento considerevole delle visite. Né quel giorno, né in quelli successivi,nonostante il Tirreno lo abbia anche pubblicato sul loro sito. Ma comunque fa personal branding!… Sì, ma se sei un brand, un’azienda! In ogni caso, post di questo tipo su testate giornalistiche online durano il tempo che durano: pochissimo. I vostri post, invece, se pensati in una strategia SEO, dureranno per sempre.

6. Inviate un comunicato stampa

Molto breve e simpatico, dove presentate la vostra iniziativa e vi dichiarate disponibili ad interviste, fate che il vostro recapito sia ben visibile.

Rebecca: ho risposto sopra.

7. Cercate le aziende che possono interessarvi

Dividete le ricerche e i contatti per categoria, vi aiuterà (ad es. fotografi, ristoranti, abiti sposa ecc…). Partite sempre dal locale, allargatevi al regionale e limitate il nazionale solo per particolari categorie, che non necessitano della vicinanza al luogo dell’evento (ad esempio per l’acquisto di materiale come: palloncini, candele, segnaposto  o oggettistica varia che può anche essere spedita). Scrivete un testo chiaro, breve e accattivante da inviare via mail alle aziende per cominciare a cercare sponsor. Dovete attirare la loro attenzione e convincerli a cliccare sul link al vostro sito, incuriosirli! Scegliete la vostra “offerta”: potreste fornire visibilità differenti a chi contribuisce in maniera differente, oppure mettere tutti sullo stesso piano.

Rebecca: personalmente non ho inviato una sola mail. Ho invece creato una landing page (differentemente da quello che ti ho detto per il nome del sito, questa sì che deve invece avere all’interno una delle keywords inerenti al matrimonio con lo sponsor) dove spiegavo il mio progetto e come lo avrei sviluppato per portargli visibilità. Successivamente, ho inviato il link privatamente, con una breve e simpatica presentazione o tramite i social (linkedin e Facebook, soprattutto). Ma comunque direi che come suggerimento va bene se unito al mio 😉

Questi ultimi 2 punti dovranno essere ripetuti almeno ogni 3 mesi, magari cercando anche altri contatti.

8. Lavorate sulle SEO

Ricordatevi che alla fine lo scopo è uno soltanto: ottenere il maggior numero di visite al sito e alla pagina facebook, in questo modo i vostri sponsor sapranno di essere pubblicizzati a molto pubblico. Durante tutta l’iniziativa scrivete più articoli possibili nel sito che poi “linkerete” sui social.

Rebecca: concordo assolutamente. Chiaramente, perché il vostro sito ottenga audience, dovrete far sì che i post vengano trovati sul web… vale lo stesso per i vostri fornitori. Vediamo qualche esempio, prendendo spunto da quello che ho fatto io:

9. Rispondete alle email il prima possibile

Non sarà facile, perché se inviate mail in massa può anche succedere che vi ritornino risposte in massa. È importante che sponsor e mass media non abbiano l’impressione di essere “ignorati”. Stampate materiale pubblicitario della vostra iniziativa (col link al vostro sito), l’investimento è minimo se usate ad esempio vistaprint.it. Cartoline pubblicitarie, brochure, biglietti da visita, magliette, striscioni… Create anche dei volantini, e distribuite il tutto dove vi pare più consono: negozi attinenti al matrimonio, per strada ecc.. Cerchiamo coppie di giovani, cercate i posti più frequentati da questo target!

Rebecca: sono contrarissima alla stampa di tutto sto’ materiale! Soldi buttati via e non serve a niente! 

Puntate invece solo sul web (dopotutto hai aperto un sito no?)! Per quanto riguarda le email:la risposta automatica deve essere un imperativo e, mi raccomando, state attenti agli errori di punteggiatura e di ortografia. Come verrete percepiti dai fornitori dipenderà anche da quello!

10. Frequentate le fiere

Ha una duplice utilità: potrete cercare sponsor presentandovi di persona alle aziende e distribuirete volantini alle altre coppie per fargli visitare il vostro sito. Un idea carina per quando comincerete ad avere sponsor è quella di stampate il loro logo sul retro del volantino, è un ulteriore modo di fare pubblicità.

Rebecca: ci ho provato, ma è stato deludente. Molto deludente. E io ho spiccate doti comunicative, modestamente. I fornitori alle fiere sposi hanno l’unico e il solo scopo di vendere per rientrare della spesa fatta: quella dello stand. Ne consegue che rischierete di perdere tempo e farlo perdere anche a loro. Personalmente odio le fiere sposi! A meno che non siano originali e non convenzionali.

11. Aggiornate social e sito

Quando si aggiunge un nuovo sponsor o quando un mass media parla di voi.

Rebecca: concordo. Ultimo consiglio: fate gruppo con altri sposi con lo sponsor. Io l’ho fatto ed è stato molto utile (dipende sempre con chi hai a che fare, chiaramente). Molti vivono gli altri sposi con lo sponsor come rivali, proprio perché il pensare comune è quello espresso al punto 2, niente di più falso! Anzi, vi aiuteranno a condividere e a commentare i vostri contenuti (la viralità e il passa parola sono indispensabili per un progetto di questo tipo) ed ad avere consigli, a sostenersi nei momenti di sconforto (perché ci saranno), infine, anche a trovare sponsor. Parlo per esperienza diretta. 

Ah, dimenticavo: la pubblicità degli sponsor fatta il giorno del vostro matrimonio (cartelloni, filmati ecc, con i loghi dei vostri sponsor). Quanti dei vostri invitati si sposeranno dopo di voi? Ecco. E poi, serve tutto questo materiale promozionale per far si che scelgano i vostri stessi fornitori? Non credo: se gli è piaciuto l’abito, le bomboniere ecc. verranno loro a chiedervi i contatti.

Volete vedere tradotto in pratica quello che è stato spiegato? Cliccate qui. Se invece volete conoscere il mio sincero parere in merito allo sposarsi con lo sponsor

Lasciate perdere, è meglio!

Perché dico questo? Ve lo spiego a questo post. Altrimenti potete sempre leggere l’esperienza di altri sposi con lo sponsor come me o vedere come si fa nell’atto pratico leggendo i post di Maria & Modesto, i miei sposi con lo sponsor di Bari!

Volete realizzare un matrimonio con lo sponsor o trovare sponsor per il matrimonio ma non sapete da che parte iniziare? Vi aiuto io!

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sposiamocirisparmiando.com@gmail.com

Blogger e sposa toscana amante dei matrimoni e di tutte le forme d'arte. Quella del risparmio l'ho appresa dalla mitica nonna Solidea, classe 1908. Ed è per questo che adoro il vintage: perché sono una nostalgica dei bei tempi andati, dove l'eleganza, la galanteria e l'educazione erano ancora un "must".

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23 COMMENTI
  • fabiola de toma 29 giugno 2016

    ciao mi chiamo Fabiola ,mi sembra un ottima idea in alcune situazioni ,il risparmio è importante ,molto probabilmente se facciamo più pubblicità agli sponsor come trucco,parrucco,location etc ne gioviamo anche noi e tutto sarà bellissimo ,io ad esempio a breve ho un matrimonio io sono una delle invitate ,con il mio futuro marito Ivan un uomo davvero bravo anche se dovrebbe essere più romantico ,ma come si sà noi donne non ci accontentiamo mai .Io cerco un abito cobalto ,verde smeraldo o blu scuro, ,,io ho sempre avutocredo uomini splendidi anche il mio primo amore Mister big , nel 2003 mi riempiva di attenzioni ,beh! un po’ di fortuna ci vuole sempre in tutto ,anche ivan a volte mi fa trovare le sorprese in piatti culinari che mi piacciono tanto come la grigliata ed i gamberoni .Il segreto di una coppia secondo me sta nell’ inventarsi sempre,creare piccantezza e passione e dialogate perchè non deve mai mancare in una coppia.A volte mi domando ma se dovessi cambiare qualcosa nella tua vita lo faresti ? No assolutamente è stata bellissima in tempi d’ istanti perchè la vita è fatta di emozioni e di sguardi e tutto ciò gira intorno a noi ,spero che mi capite .Ciao e buona serata a tutti donne e uomini.

  • ricordi che ti chiesi subito di questo meccanismo???? mi affascinava capire come funzionava e piu’ ti seguo e piu’ credo che se fatto bene come fai tu….puo’ dare ottimi risultati sia per sposi che per sponsor!

  • stefania 23 maggio 2013

    una bella avventura il matrimonio organizzato così

  • veronica 23 maggio 2013

    Ho letto con molto interesse anche se mi son gia’ sposata…ma posso benissimo consigliaro a qualcuno che lo deve ancora fare!complimenti per i consigli!

  • Giovanna 23 maggio 2013

    Molto interessante il tuo post… Con questa crisi, purtroppo bisogna inventarsi qualcosa per risparmiare e questa mi sembra un’ottima soluzione!

  • laura P. 23 maggio 2013

    questo è un ottimo consiglio per chi si sta per sposare! non sapevo si potesse fare! Laura P.

  • Monica Murru Piga 23 maggio 2013

    molto interessante per chi vuole risparmiare un pò, con quello che costa fare la festa!

  • cinzia renda 23 maggio 2013

    peccato non averlo saputo prima

  • Rosy Eurocontest 23 maggio 2013

    Un bel post informativo e dei buoni suggerimenti per chi ancora deve sposarsi, complimenti!

  • Rossana 23 maggio 2013

    Una vera e propria guida, molto interessante. so a chi passar parola. 🙂

  • rosy pezzera 23 maggio 2013

    sarebbe davvero utile sposarsi con lo sponsor, magari diventerà una moda anche in tutta italia

  • tizyb 23 maggio 2013

    sposarsi con lo sponsor è un’ottima idea ma non sapevo che ci fosse così tanto lavoro dietro a questo, informazioni molto utili, grazie

  • dolcidasogno 23 maggio 2013

    Non ne avevo mai sentito parlare, al giorno d’oggi può essere utile!

  • Valentina 23 maggio 2013

    un’ottima alternativa per risparmiare ed organizzare lo steso un bel matrimonio!!

  • Francesca 23 maggio 2013

    Ottimo suggerimento, blog interessantissimO!

  • laura 23 maggio 2013

    secondo me oggi con questa crisi è un ottimo suggerimento! Laura

  • daniela64 23 maggio 2013

    Con questi tempi che corrono,penso che il matrimonio con lo sponsor sia un’opportunità da valutare, e pazienza se qualche parente farà delle critiche. Buona giornata Daniela.

  • sonia 23 maggio 2013

    io dovrei sposarmi ma non ho soldi. potrei prendere in seria considerazione questa cosa. 🙂 oppure ingaggiare te come procacciatrice di sponsor 😀

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