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Zankyou Italia: intervista a Simona Spinola

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Zankyou Italia raccontata da Simona Spinola, community manager e veterana della lista nozza online più famosa e longeva del web.

zankyou italia

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Io e Simona Spinola abbiamo avuto modo di conoscerci personalmente grazie al Write my wedding ed è oggi uno dei personaggi del settore tra i più conosciuti grazie ad un proficuo lavoro di digital pr. Così,  ho voluto saperne di più sull’azienda per cui lavora, che è anche la più famosa e longeva lista nozze online non solo in Italia.

1. Ciao Simona, come sei diventata community manager per Zankyou Italia?

Ciao a tutti, sono Simona, età non dichiarata, da 7 anni a Madrid, da una trentina a dieta, da 4 abbondanti community manager per Zankyou, uno dei portali di riferimento in Italia nel settore del matrimonio.

Posso dire con orgoglio di essere la veterana dell’azienda, dove sono entrata per “svezzare” l’allora neo-nato Zankyou Italia. Correva l’anno 2009. Ora come allora continuo ad occuparmi dell’assistenza al cliente e dei contenuti del Magazine Zankyou.it, ma le mie funzioni si sono espanse parallelamente al successo del servizio, ed ora mi occupo anche di Web Marketing, Social Networking, contatti con i media e strategie di PR. Ho anche un blog tutto mio, “Essere o non essere“, con un focus moooolto ironico, dove presento idee che mi colpiscono e notizie curiose, con una prospettiva anticonvenzionale.

2. Spiegaci, cos’è un community manager?

Il Community Manager è quella professione che puoi provare a spiegare a tua nonna per ore, stando tranquillo che ogni sforzo sarà perfettamente inutile… Family a parte, questa professione, figlia dell’era 2.0, è molto più complessa di quanto possa sembrare, e soprattutto varia.

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Non esiste un giorno uguale all’altro, e anche se l’obiettivo di un C.M. non cambia, le strategie sono infinite e da reinventare ogni giorno: così, campagne Facebook, partnership, comunicati stampa, iniziative virali, attività di co-marketing con blog e portali del mondo Wedding, ma anche Donna, Vintage, DIY, Viaggi, Moda e chi più ne ha più ne metta…

In base alla mia esperienza posso dire che è un lavoro che richiede curiosità, faccia tosta e fantasia, ma anche dimestichezza con i numeri e mente matematica, dato che ma ‘ndo vai se Analytics non ce l’hai… Quindi, quando al pranzo di Natale proverò per l’ennesima volta a spiegare al cugino dentista come mi porto a casa la pagnotta, riassumerò dicendogli che gestisco la visibilità web dell’azienda per cui lavoro, con attenzione continua alla concorrenza, alle tendenze ed alle novità, ai gusti dei fruitori ed alle opinioni degli influencers del settore. Tutto questo, nella speranza di arrivare al taglio del Panettone senza essere interrotta da un retweet di Pronovias e correre ad aggiungerlo ai preferiti….

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3. Sei sempre stata una wedding addict?

Da buon leone ascendente leone, mentirei se rispondessi di sì. In realtà mi sono avvicinata al tema per lavoro, finendo poi con lo scoprire che si tratta di un mondo originale e ricco di novità, in grado di ‘risucchiare’ stimoli interessanti dall’esterno. Matrimoni hipster, indie, fai da te, vintage sono molto più frequenti di quello che pensiamo, e lo stesso dicasi per gli abiti: ne sono una prova le collezioni da sposa 2014: un tripudio di minimal chic senza fronzoli che tanto mi piace!

4. Cosa ti piace di più del tuo lavoro e di Zankyou Italia?

Rispondere con un “tutto” non risulta credibile, vero? Eppure, giuro, è la verità. Adoro il clima che si respira, i colleghi con cui c’è uno splendido rapporto ed ovviamente il lavoro in sé, ogni volta diverso, da organizzare in modo autonomo però con uno scambio continuo di idee con gli altri. È un lavoro stimolante e creativo, lontano anni luce dalle classiche 8 ore in ufficio con funzioni predefinite. Mi sento davvero fortunata.

5. Cosa pensi delle spose con lo sponsor e di questo nuovo e dilagante stratagemma per risparmiare?

Sono assolutamente favorevole a qualsiasi strategia (lecita e legale, sia ben chiaro, eh!) che permetta ad una persona di realizzare il suo sogno. Se quindi una giovane coppia vuole sposarsi ma non ne ha i mezzi o comunque si scontra con un budget troppo tirato, che male c’è ad utilizzare le comodità di Internet? La rete è veloce, agile e se utilizzata con furbizia, permette di risparmiare tempo e denaro. Benvengano nozze 2.0 sponsorizzate!

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6. Ti piace l’idea del mio matrimonio-reality 2.0 e come ne sei venuta a conoscenza?

Cercando notizie sul matrimonio 2.0 mi sono imbattuta in questa iniziativa e devo ammettere che mi ha colpito molto. Mi sembra un modo simpatico, virale ed intelligente di condividere l’organizzazione di un matrimonio e sono sicura che avrà molto successo!

7. Cosa ne pensi del matrimonio di #Belen? Ne abbiamo parlato privatamente 😉

Non ho mai avuto la tele ma da sempre divoro giornali, prima accumulando carta, ora sempre e comunque fedele all’edicola ma avida di web-zine. Eppure, in tutti questi anni il mio atteggiamento verso il gossip non è mai cambiato: so che esiste, ma non mi sfiora minimamente, un po’ come il calcio, la carne al sangue, le infradito con i tacchi e molte altre cose.

In Belen mi sono imbattuta per forza di cose, essendo stato il matrimonio più  mediatico dell’anno. Ma, maledetta deformazione professionale, l’ho visto e vissuto come uno scarno hashtag. Molti si sono irritati per i suoi continui aggiornamenti via Instagram, ma saranno affari suoi no? E per quanto riguarda l’abito, fioccarono accuse di tamarraggine e di cattivo gusto. Io di certo non mi aspettavo un look alla Maria Goretti… Anzi, mi ha pure dato spunti da proporre alle sposine di Zankyou Italia: 6 idee da rubare ai neoconiugi #belenstefano.

8. Ma tu sei sposata? Se non lo sei, ti sposeresti risparmiando e quali consigli trovati nel web adotteresti?

Non sono sposata, dubito di farlo ma nella vita you never know, e di sicuro, se un giorno trovassi una pover’anima innocente che mi si accasa, opterò per un ricevimento intimo, uno sposo moro e dalle lunghe basette, pochi invitati ma buoni, un abito corto ed asimmetrico, e una location all’aperto. Non perderò di vista offerte e pack dei vari fornitori, eviterò di stampare carta nel rispetto della natura, sostituirò le bomboniere con regalini personalizzati davvero carini (tipo uno smartbox in base ai gusti di ogni invitato) e sfiderò la mia proverbiale mancanza di pazienza con dettagli fai-da-te.

 10. Ti sto facendo troppe domande?

Se questa fosse l’ultima, potrei anche mentire spudoratamente e dire di no… ma temo non sia così, nevvero? 🙂

Prometto l’ultima 🙂

11. La prossima domanda riguarda la lista nozze: cosa ti senti di consigliare per risparmiare alle mie utenti che si devono sposare?

Non posso che rispondere Zankyou e nel nostro caso Zankyou Italia, ma per motivi in cui credo realmente: al di fuori di messaggi pubblicitari, è un sistema pratico, comodo, interattivo e divertente, che permette di scongiurare il rischio del regalo indesiderato ed allo stesso tempo il cattivo gusto della bustina soldi o dell’IBAN nelle partecipazioni. Inoltre, è l’unico sistema di lista nozze online che non vincola gli sposi all’acquisto di un prodotto: nel loro profilo creano i regali che vogliono, gli invitati partecipano versando un contributo e lasciando loro un messaggi, e poi la neo-coppia decide come, quando, perché e se spendere le somme, senza nessun vincolo. Più comodo di così!!

Grazie Simona!

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Wedding blogger e sposa toscana amante dei matrimoni e di tutte le forme d'arte. Quella del risparmio l'ho appresa dalla mitica nonna Solidea, classe 1908. Ed è per questo che adoro il vintage, perché sono una nostalgica dei bei tempi andati. Ovvero quei tempi dove l'eleganza, la galanteria, la cultura, e i valori veri erano ancora un "must".

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4 COMMENTI
  • Clara pasticcia 9 Ottobre 2013

    Bell’intervista!! Mi è piaciuta leggerla <3

  • Carla 9 Ottobre 2013

    Intervista divertente ed interessante.
    Brava, buona serata

  • stefania 8 Ottobre 2013

    intervista molto divertente, ma sai che io di zankyou non sapevo nemmeno l’esistenza? beh ho scoperto qualcosa in più grazie a te e al tuo articolo-intervista

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