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Vestiti a costo zero? Con il dress crossing è possibile

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Vestiti a costo zero? Hai mai sentito parlare del dress crossing e del dress sharing?

come avere tanti vestiti

No? E’ una ganzata! Se sei una fashion victims e non riesci a rinunciare a vestirti super firmata ma non sei Paris Hilton? Questa è la soluzione che potrebbe fare al caso tuo!

Cos’é il dress sharing

La condivisione, che poi è il fulcro di tutta la mia filosofia, può diventare, in tempi di vacche magre, una vera e propria soluzione di sopravvivenza, lo sanno bene quattro ragazze di Londra che all’apparire della crisi del 2008 hanno deciso di non rinunciare alla propria passione per lo shopping e la moda cominciando a fare acquisti in cooperativa e dando vita così al dress crossing.

Layla, Emily, Sophie e Rachel hanno tra i 23 ed i 26 anni, hanno gusti affini, taglie simili ed intraprendenza tanto da decidere di fare un investimento insieme. Sarà sufficiente che ognuna di loro depositi una cifra stabilita in un conto comune per non rinunciare a nessuno dei capi e degli accessori che le ragazze amano. Con quei soldi poi andranno a fare acquisti insieme, e si potranno permettere capi di alta qualità. E’ così che il dress crossing, oltre a permettere ad un gruppo di persone di condividere degli acquisti, dona ad ogni capo molteplici vite, trasformandolo in una materia in continuo movimento che si arricchisce in base alle diverse personalità.

Un trucco: per una buona riuscita potrà essere quello di investire su abiti e accessori che si trasformeranno in classici, così da poterli indossare anche l’anno seguente.

Unico inconveniente? Le discussioni che potrebbero scaturire dalla voglia di indossare un oggetto da due componenti del gruppo, e noi donne sappiamo benissimo come diventiamo “cattive” quando si tratta di competizione. Beh, in questo caso, cercate di stabilire turni e priorità ;-)!

Un’altra tendenza in linea con un’economia basata sull’accesso ai beni piuttosto che al loro possesso esclusivo, è anche il dress sharing o rent-à-porter. L’iniziativa si rivolge a chi ama cambiare vestito ogni giorno, ma con un occhio al portafoglio e uno alla sostenibilità.
Il dress sharing arriva in Italia con il primo punto di “condivisione” made in Italy nella città di Brescia, e si configura come un nuovo comportamento di consumo basato sull’affitto dell’abbigliamento quotidiano. Gli aderenti all’associazione hanno diritto di usufruire di sette vestiti diversi ogni settimana appartenenti a nuove collezioni di stili differenti scelti dal campionario presentato ad inizio stagione, prodotto successivamente seguendo le indicazioni delle clienti e messo a disposizione di tutte.
Si tratta di una idea nata dalla modellista Vittoria Bono e indica la nuova moda di avere il guardaroba in affitto.

In cosa consiste il dress sharing

La modellista fa vedere alle sue clienti a inizio stagione un campionario di gonne, tra cui ne vengono scelte 14. La scelta definitiva cade ovviamente tra quelle che piacciono a più donne, che tra loro successivamente si scambieranno gli abiti.

Chi ne fa uso

Le clienti vanno dalla taglia 40 alla 48, dai 20 ai 55 anni e la maggior parte si è abbonata non perché abbia bisogno di risparmiare (spesso sono donne in carriera) ma perché è piaciuta l’idea. L’aneddoto: si racconta che una mamma di Bologna, sapendo che la figlia si sarebbe di lì a poco trasferita a Brescia, ha deciso di regalarle la partecipazione al Dress Sharing per avere subito un guardaroba pronto!

Insomma basta con lo shopping (e il consumismo) selvaggio! La necessità aguzza l’ingegno. Dunque, visto che le tasche di questi tempi non sono particolarmente piene, pretendere di vestire ogni giorno con un outfit diverso o quasi è pura follia! Se non siete Paris Hilton occorre ingegnarsi per avere un guardaroba pieno, e possibilmente griffato! E non parliamo solo di fare acquisti nei colossi low cost, negli outlet o durante i saldi, ma di vere e proprie tendenze che cambiano il concetto di shopping.

vestiti a costo zero

Swap party

Gli swap party sono un’invenzione d’Oltreoceano diffusasi a macchia d’olio anche in Europa, l’occasione perfetta per lo shopping a budget zero. In cosa consiste: partecipare a scambi di vestiti ‘ufficiali’ oppure organizzati a casa. Un altro modo per vestire griffate dalla testa ai piedi senza sborsare cifre da capogiro è… affittare i vestiti. Anche questa idea nasce in Gran Bretagna, da un gruppetto di “fashioniste” che danno vita a Cinderella-me: un sito dove si possono noleggiare borse cult (tipo la Birkin) per un mese o una settimana.

In Italia il sito di riferimento per le borse si chiamano  VanityLady.it e Myluxury.biz, per gli abiti invece Bagandco.it o per le eco-friendly, www.bartare.it. Addirittura esiste anche la versione dedicata ai gioielli Jewmia.it.

Si tratta di occasioni per indossare quel capo Chanel che tanto avete sognato, accompagnarlo da una borsa Prada e da un sandalo Lanvin senza ipotecare la casa ed essere invidiatissime al matrimonio a cui siete invitate. Naturalmente hanno tutti un regolamento rigido per quanto riguarda prenotazioni, pagamenti, consegna e restituzione, nonché eventuali danneggiamenti.

Quindi… Dress crossing, dress sharing, swap party o tutti e tre insieme? Io inizierei nel creare un gruppo su facebook ed invitare intanto tutte le tue amiche (meglio della tua città) dopo avergli spiegato l’idea. Organizzando degli appuntamenti periodici… e se lo facessimo anche con gli abiti da sposa e da sposo, che ne pensi? Basta che tramite i social chi si è già sposata mettesse a disposizione i propri abiti, magari in un luogo virtuale della rete (un blog, un sito), o anche fisico, e poi ognuna scegliesse l’abito che preferisce per poi riconsegnarlo alla sposa.

 

CREDITI

l‘articolo è tratto dalle seguenti fonti di informazione www.lafoglianews.it | www.yeslife.it | www.tuttogratis.it | www.stile.it.

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sposiamocirisparmiando.com@gmail.com

Autrice del blog, wedding blogger e sposa toscana amante dei matrimoni e di tutte le forme d'arte. Quella del risparmio l'ho appresa dalla mitica nonna Solidea, classe 1908. Ed è per questo che adoro il vintage, perché sono una nostalgica dei "bei tempi andati". Quei tempi cioè dove l'eleganza, la galanteria, la cultura e i valori veri come la sostenibilità e la condivisione erano ancora un "must".

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27 COMMENTI
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    sonia 2 Settembre 2013

    avevo sentito parlare di book crossing…ma anche questa idea è fantastica! al posto di farlo solo con le amiche si fa anche su larga scala! =)

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    Giò Soddu 30 Agosto 2013

    quando dicono che internet è la rovina di questi tempi…non conoscono il passaparola delle blogger…bella idea e per di più mi è nova questa =)

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    giusy loporcaro 30 Agosto 2013

    io ho partecipato ad uno swap party quest’inverno e mi sono divertita molto! avendo tantissimo abiti ed accessori nell’armadio…spesso ancora con l’etichetta…credo sia la mia soluzione per rinnovare tutto!

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    samantha quarneti 30 Agosto 2013

    Avevo già sentito parlare di questa opportunità.ma a dire il vero a me personalmente non piace molto,concordo con Graziella!
    Però non tutte siamo uguali,e quindi un’opportunità così ben venga!

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    Graziella Di Chiano 29 Agosto 2013

    Wow tutto molto interessante e invogliante, ma alla fine devo dire che sono gelosa delle mie cose, che quando compro un capo è perchè lo adoro e non lo vorrei in affitto e non lo condividerei con altri.

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    ladycrow 29 Agosto 2013

    è davvero una figata tutto questo…anche se a me non piacerebbe comunque che i miei vestiti siano indossati da altri

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    anna santese 29 Agosto 2013

    che meraviglia queste iniziative! Mi piacerebbe tanto partecipare anche a me, solo ad una di loro.

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    tizyb 29 Agosto 2013

    ho sentito parlare delle borse in affitto e conosco lo swap party, qui a Milano vengono spesso organizzati e pubblicizzati. Dress crossing e dress sharing sono nuovi per me. mi incuriosisce il dress sharing. Sono modi per avere un guardaroba sempre nuovo e per non comprare all’impazzata capi che poi non useremmo, ottime trovate.

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    milla 29 Agosto 2013

    che figata questi scambi, belle inizitive

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    maria grazia 29 Agosto 2013

    peccato che ancora in italia nn abbiano preso piede mi piacerebbe il dress sharing che finora hprovato solo con formula borse in affitto

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    mariafelicia 29 Agosto 2013

    complimenti a chi ha avuto l’idea…la trovo originale e utile…ci farò un pensierino…

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    Ursula Ansa 29 Agosto 2013

    non sapevo che si chiamasse dress sharing quello che usano fare le mie figlie 😉

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    stefania 29 Agosto 2013

    ganzissima sta cosa, chissà mai che riesca a trovare qualcuno con la mia stessa taglia per aumentare il numero di abiti ^_^

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    stefania 29 Agosto 2013

    Che bell’articolo non ne avevo ami sentito parlare, ma tu ci dai tantissime informazioni sempre utili e convenienti, davvero una bella idea.

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    ValeviL 29 Agosto 2013

    sarei curiosa di partecipare al dress sharing 😀

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    Rossana 29 Agosto 2013

    idee fantastiche! un modo per essere sempre alla moda e variare look ma senza dilapidare il patrimonio e optando per un’alternativa sostenibile. Grazie, non sapevo!

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    maria e luigi boiano 29 Agosto 2013

    Non ero a conoscenza di questa cosa, ma è proprio una bellissima idea, vado a sbirciare sui siti da te indicati

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    lisa beautycase 29 Agosto 2013

    che idea favolosa, proprio interessante… 😉

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    Antonio 29 Agosto 2013

    L’unico antidoto alla crisi è il baratto! Segnalo a tal proposito il sito http://www.mangrow.net dove utenti di tutto il mondo possono scambiare servizi.

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    Valentina Giammatteo 29 Agosto 2013

    Molto interessante, spesso organizzo dei swap party con le mie amiche, soprattuto al cambio di stagione, ma delle altre due iniziative non ne sapevo niente ^_^

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    Susanna 29 Agosto 2013

    Che idea geniale, non avevo mai sentito parlare che esistesse una cosa del genere!!!!!

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    daniela64 29 Agosto 2013

    Molto interessante questo articolo, non avevo mai sentito parlare di dress crossing e dress sharing, valuto la cosa e poi ci faccio un pensiero. Buona giornata Daniela.

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    Emanuela 29 Agosto 2013

    ma è davvero fantastica questa cosa…ma ti immagini poter cambiare ogni giorno abbigliamento e poi portare capi firmati anche risparmiando!!!???? è davvero un idea geniale, e mi piace tantissimo anche il fatto di poter scambiare gli abiti da sposa e da sposo, sarebbe bellissimo rivedere i nostri abiti indossati di nuovo anche perchè non è che sono abiti che poi risfruttrare per tutti i giorni, quelli da uomo si magari per qualche cerimonia importante ma quello da sposa no …. e il portafoglio poi ci ringrazierebbe tanto!!!

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