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Sowed Onlus, e il matrimonio diventa un momento di condivisione

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Nasce Sowed Onlus. E così, da oggi, la moda e la beneficienza possono camminare a braccetto, mentre il matrimonio può finalmente diventare un momento di condivisione.

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sowedCara sposa oculata, sai quanto mi sta a cuore la solidarietà, il riciclo e lo sharing nel matrimonio… perciò, sono molto felice di presentarti questo utile e interessante neo-nato progetto. Da oggi, infatti, c’è un nuovo concept ad accompagnare la nostra idea di matrimonio, ovvero quello del Social Wedding di Sowed Onlus.

Si tratta di guardare al giorno più bello fra due innamorati in una chiave un po’ diversa, fatta di condivisione e sostenibilità finalmente! Se dovessimo sintetizzare la Mission di Sowed in tre parole, queste sarebbero: condivisione, dono e sostenibilità.

Sowed è una Onlus nata da un’iniziativa della stylist Veronica Bello. Lo scopo è quello di affiancare i futuri sposi durante la scelta dell’abito perfetto.

veronica belloDifatti, far fronte a tutte le spese necessarie per la buona riuscita di un matrimonio significa, il più delle volte, avere a disposizione un alto budget. Location, catering, inviti, bomboniere e sopratutto abiti. Ed ecco i conti lievitare e toccare cifre astronomiche. Anche un matrimonio modesto può richiedere tanti zeri, ed è qui che entra in gioco Sowed.

La Onlus vuole aiutare tutte quelle future famiglie che non possono permettersi una grossa spesa, e lo fa mettendo a disposizione un archivio composto da abiti ed accessori regalati da altri sposi, da celebrity, da fashion designers, atelier e boutique; sia nuovi che usati.

L’archivio è consultabile attraverso il sito web della Onlus e viene costantemente aggiornato.

Non è triste pensare che, il più delle volte, preziosissimi abiti da cerimonia vengono indossati solo una o due volte? Quella di Sowed è anche una scelta sostenibile, contro gli sprechi.

Questo progetto da valore alla bellezza, una bellezza che può essere condivisa da più donne abbattendo questo asfissiante individualismo tipico della nostra epoca, dove si preferisce gettare via piuttosto che condividere.

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LE DONAZIONI

Con una donazione alla Onlus, sarà dunque possibile far proprio il sogno delle nozze perfette. Tutti gli abiti donati non conformi agli standard di qualità di Sowed, vengono riciclati o donati ad altri enti no profit. Tessuti vecchi che possono diventare qualcosa di nuovo, che possano risorgere dalle ceneri e far parte di un nuovo ciclo.

I fondi ricavati dalle donazioni, invece, vengono investiti in progetti a sostegno di donne meno fortunate, con disagi, vittime di violenze ed abusi. Il primo passo sarà quello di aprire una sede ufficiale, un luogo dove poter tenere corsi di formazione focalizzati sul settore moda.

Già dopo pochi mesi di attività, il progetto Sowed ha ricevuto tantissimi consensi dalla stampa, dal pubblico dei social, da designers e da professionisti del mondo del wedding. Perché la moda e la beneficienza possono camminare a braccetto.

Oggi, nella società degli sprechi e del consumismo, sentiamo il bisogno di aiutare il prossimo. Sentiamo il bisogno di dare una seconda chance ad abiti abbandonati in fondo all’armadio che potrebbero donare un po’ di gioia nella vita di qualcun altro. Sentiamo il bisogno di creare una rete di amore, di condivisione; di non rimanere bloccati in un superfluo individualismo, di abbattere le frontiere e dare.

PARTNERSHIP

Partner di Sowed è Cristiano Russo, noto hairstylist, il cui salone, in Via Frattina a Roma, ha ospitato l’evento di presentazione della Onlus avvenuto lo scorso Febbraio.

Sono stato molto felice di aver ospitato Sowed”, ha dichiarato l’hairstylist, “ho molta fiducia che questa iniziativa faccia davvero del bene. Credo anche sia l’unica realtà del genere in Italia e mi auguro cresca sempre di più”.

L’evento di presentazione ha anche visto la partecipazione dell’atelier Sorelle Franceschi Spose ed è stato organizzato da Barbara Molinario. Oltre alla presentazione degli abiti da sposa dell’atelier, agli invitati è stata offerta una full immersion fra le nuove tendenze di hairstyling e trucco sposa a cura di Cristiano Russo.

Sowed collabora inoltre con la redazione del magazine online Fashion News Magazine, dove da qualche mese è stata lanciata una rubrica settimanale interamente incentrata sul mondo del wedding. Una sorta di guida che possa essere da ispirazione ai futuri sposi alle prese con i preparativi.

INTERVISTA A VERONICA BELLO, FOUNDER E PRESIDENTE SOWED

Cosa significa la parola Sowed?

È l’anagramma di due parole: social e wedding. La parola Social sintetizza l’impegno sociale della Onlus, ovvero i nostri progetti di beneficienza e la nostra sensibilità ai temi ambientali ed alla sostenibilità. Il Wedding è il nostro campo di azione, ovvero il mondo dei matrimoni. Combinandosi insieme, questi due elementi vogliono rappresentare la nostra nuova idea di matrimonio sociale, accessibile a tutti.

Cosa è possibile donare in beneficienza?

Abiti da sposa e da sposo, ma anche abiti da cerimonia per le damigelle; accessori quali pochette, guanti e stole in seta, calzature eleganti; ed anche gioielli come fedi, solitari, tiare, bracciali, gemelli e collane.

Come nasce l’idea di Sowed?

Ho trascorso una parte della mia vita a Londra, lavorando in un charity shop. Mi sono resa conto di quanto questo fosse un nuovo modo di fare moda. Tornata in Italia, ho pensato di unire in un unico progetto il concetto di charity al mondo del wedding e della moda. Così nasce Sowed, da tre delle mie più grandi passioni.

Come funziona Sowed?

Sowed ha un ampio archivio, composto da abiti ed accessori donati da spose, celebrity, designers, atelier e boutique. Con una donazione economica, qualsiasi futura sposa o sposo potrà prendere un abito dal nostro archivio, innescando così una rete del dono. Una donazione può cambiare la vita di qualcuno.

Parlaci della raccolta fondi.

Il denaro ricavato dalla raccolta fondi viene investito in corsi di formazione moda e beauty per ragazze e donne vittime di valenza di ogni genere. Vogliamo offrire loro la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro e di raggiungere, così, la propria indipendenza. Fra le iniziative che curiamo ci sono corsi, ma anche workshop in collaborazione con professionisti del settore.

Credi che l’Italia sia pronta a questa nuova idea del matrimonio sociale?

Il mio scopo è proprio questo: far si che sempre più persone in Italia si avvicinino a questa mentalità.

R: È anche il mio. Da 5 anni a questa parte, con la creazione di questo sito.

Un modo di pensare molto diffuso all’estero. Donare qualcosa che ci ha regalato una forte emozione equivale a fare omaggio di una parte di sé, con la consapevolezza, inoltre, di essere parte di una rete di donazioni attraverso le quali si può davvero fare qualcosa per aiutare chi è stato meno fortunato nella vita.

Qual è la motivazione che ti spinge?

Quella di contribuire alla felicità di una coppia nel loro giorno più speciale è una grandissima emozione. Mi auguro che nel futuro gli sposi di Sowed siano sempre di più!

Sowed ha una fascia di riferimento specifica?

Sowed è aperta a tutti, proprio tutti. È stata pensata per tutti quelli che vogliono fare del bene, regalando a chi non ne ha la possibilità la gioia di non dover rinunciare al proprio sogno romantico.

Il matrimonio sta tornando di moda?

Assolutamente. C’è un nuovo romanticismo che sta pervadendo i nostri cuori. Del resto, tutti abbiamo sognato almeno una volta nella vita di sposarci. Per una donna è un giorno importante, cruciale direi. Si passano mesi e mesi nella pianificazione dell’evento; così come nella scelta dell’abito, degli accessori, del trucco. Non si tralascia nessun dettaglio: dalla musica al cibo, dalla location alla lista degli invitati. E poi c’è sempre quella forte emozione che da le farfalle allo stomaco: l’abito bianco che attraversa la navata, il sentirsi Sposa.

Sono questi i motivi che ti hanno spinta a scegliere proprio il settore wedding per la tua Onlus?

Si, ma non solo. Ho scelto di porre al centro il matrimonio perché in questo momento di disagio, dovuto alla forte crisi economica, è più che mai importante sognare. Scegliere una persona con cui condividere questa folle avventura, scambiarsi delle promesse guardandosi negli occhi, cosa c’è di più magico?

La tua famiglia ti sostiene?

Moltissimo. Devo ringraziare in particolare modo il mio compagno e mio padre, che è anche vice presidente e tesoriere di Sowed. È stato soprattutto grazie a loro se tutto questo è diventato realtà.

Come si dona a Sowed?

È davvero molto semplice. Tramite il sito della Onlus si può leggere il regolamento e scaricare un format da compilare. Poi, basta solo spedirci tutto!

 

 

 

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Autrice del blog, wedding blogger e sposa toscana amante dei matrimoni e di tutte le forme d'arte. Quella del risparmio l'ho appresa dalla mitica nonna Solidea, classe 1908. Ed è per questo che adoro il vintage, perché sono una nostalgica dei "bei tempi andati". Quei tempi cioè dove l'eleganza, la galanteria, la cultura e i valori veri come la sostenibilità e la condivisione erano ancora un "must".

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