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Divorzio, quanto tempo per risposarsi

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Divorzio quanto tempo per risposarsi? Troppo! Il motivo per cui ancora non riesco a fissare una data precisa delle mie nozze.

divorzio quanto tempo per risposarsi

Già, perché appartengo a quella cerchia di persone che si sono già sposate e ora vorrebbero, in tempi brevi, tagliare il cordone ombelicale con il vecchio rapporto per iniziare una nuova vita ed essere felici. Nel mio caso è anche molto semplice perché non ci sono figli e diverbi economici, ovvero la mia è quella che si chiama una separazione consensuale.

E fin qui tutto ok… sì, ma quando vivi in Italia, anche ciò che sembra semplice diventa complesso, procurando grossi problemi dove in precedenza non c’erano. È lo stesso stato insomma ha crearli. Ti basti pensare che in Romania per divorziare basta recarsi in comune – anche senza avvocato – e in 1 giorno è tutto fatto. In Italia invece si spreca tempo e denaro inutilmente.

Se anche tu ti trovi nella mia medesima situazione, sei pronta a farti venire un diavolo per capello? Vediamo quanto tempo ci vuole per divorziare:

QUANTO TEMPO PER UN DIVORZIO CONSENSUALE

  • 1 anno di tempo solo per arrivare davanti al giudice che firmerà l’atto di separazione (tempo previsto per un tribunale di una piccola città). Costo medio: 2.000,00 euro a persona (non è quanto ho pagato io).
  • 3 anni prima di poter far richiesta di divorzio al tribunale.
  • Successivamente alla richiesta (i tempi si allungano chiaramente durante le feste) passano dai 3 mesi ad un anno (dipende a che tribunale fai capo) per presentarsi nuovamente davanti al giudice. Tra bolli e spese legali ti ripartono i medesimi soldi citati sopra.
  • La nota dolente arriva adesso: quando pensi “ci siamo, è tutto finito!”, invece non è finito proprio un bel niente! A questo punto, la Cancelleria del Tribunale deve trasmettere al Comune – ove è avvenuto il matrimonio – una copia della sentenza stessa (tempo previsto 1 mese circa), e qui poi deve essere depositato in cancelleria, che poi invia copia della sentenza all’anagrafe*. Questa semplice operazione richiede dai 6 mesi ad un anno (pregando) e solo dopo puoi davvero considerarti libera di risposarti!

* la sentenza viene inviata all Ufficio di Stato Civile solo se è passata in giudicato, ovvero dopo un anno e 45 giorni dalla sua pubblicazione, e fino ad allora i coniugi non risultano divorziati.

Per accelerare i tempi, entrambi i coniugi possono tuttavia firmare una dichiarazione di acquiescenza totale alla sentenza, da depositare in cancelleria. In questo modo, il cancelliere trasmette subito la sentenza all’Ufficiale dello Stato civile, ma è bene informarti che è possibile solo in un divorzio congiunto, nel quale cioè entrambi i coniugi rinunciano ad impugnare la sentenza.

Ma allora quanto tempo ci vuole per un divorzio consensuale? 4 anni e 10 mesi (1anno + 3anni + 3mesi + 1mese + 6 mesi) per divorziare con accordo consensuale.

QUANTO COSTA DIVORZIARE

Il costo di un divorzio consensuale varia a seconda dell’onorario dell’avvocato ma all’incirca è pari ad un costo di 4000,00 euro + IVA (ho fatto una media tra il costo più basso a quello più alto per darti un’idea). Ebbene, per una della mia età (39 anni) tutto questo tempo è un’infinità: ogni giorno che viviamo e siamo in salute infatti è un grande dono e non va sprecato!

Separazione e divorzio gratis: il gratuito patrocino

Se non hai soldi da spendere per un divorzio, puoi avvalerti del gratuito patrocinio, sistema con cui le spese legali vanno a carico dello stato, che bello eh? Un cavolo! Per poter usufruire del gratuito patrocinio devi avere un reddito basso, praticamente quasi nullo. Non devi cioè superare i 10.776,33 euro l’anno, ma se hai lo stato di famiglia con qualcuno (genitore, fratello ecc) allora i redditi vanno a sommarsi e così si fa presto a raggiungere il tetto massimo per usufruire del gratuito patrocino… poco importa se vivi con una madre a carico che percepisce la pensione minima, se sei senza macchina e vivete insieme in una casa di 40 mq, fai due calcoli, l’hai già superato!

Per quanto riguarda i tempi del divorzio comunque sembra che le cose stiano cambiando, vediamolo insieme:

“Milano – Finalmente anche in Italia si inizia a parlare di divorzio breve. Sono al varo due disegni di legge in Commissione Giustizia e Senato che dovrebbero finalmente accorciare i tempi per ritornare liberi di stato… La riforma proposta potrebbe portare una svolta significativa e avvantaggiare tutti coloro che desiderano divorziare senza aspettare tempi lunghissimi o senza dover ricorrere all’ottenimento dello scioglimento del matrimonio all’estero.” cit. voceditalia.it

 

“Il governo Monti, tramite la proposta dell’Onorevole Paniz, nel febbraio 2012aveva presentato un primo disegno di legge proponeva di ridurre il tempo di attesa da 3 anni a 1, a meno che non fossero presenti figli minorenni. La proposta però tale è rimasta non riuscendo il governo Monti a farla approvare prima della sua caduta. Attualmente i Radicali Italiani, da sempre impegnati nella battaglia per il divorzio breve, hanno presentato nell’aprile 2013 inCassazione un quesito referendario che riguarda proprio il divorzio breve. Il referendum radicale propone di abrogare parte dell’articolo 3 della legge sul divorzio per eliminare i 3 anni di separazione e rendendo possibile la richiesta di divorzio contestualmente alla separazione.” cit. miseparo.it

LEGGE DIVORZIO BREVE

Da oggi, è possibile accedere alla nuova legge che prevede che, in soli sei mesi, i coniugi possano concludere le pratiche per la separazione. Le nuove disposizioni hanno valore retroattivo, dunque valgono anche per le cause attualmente in corso, vediamolo nello specifico:

Nelle separazioni giudiziali

  • nel divorzio così detto breve, si riduce da tre anni a dodici mesi la durata minima del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che legittima la domanda di divorzio;
  • il termine decorre – come attualmente previsto – dalla comparsa dei coniugi di fronte al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.

Nelle separazioni consensuali

Nelle separazioni consensuali, anche in caso di trasformazione da giudiziale in consensuale:

  • si riduce a sei mesi la durata del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che permette la proposizione della domanda di divorzio;
  • il termine decorre analogamente dalla comparsa dei coniugi di fronte al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.

I sei mesi decorrono inoltre, pur non essendo specificato nel testo di legge, dalla data certificata nell’accordo di separazione raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da avvocati, ovvero dalla data dell’atto contenente l’accordo di separazione concluso innanzi all’ufficiale dello stato civile.

Così procedendo,  la nuova legge dispone che la comunione legale venga sciolta nel momento in cui il Presidente del Tribunale autorizza i due coniugi a vivere in residenze separate; oppure che, qualora si proceda con separazione consensuale la fine degli effetti civili avvenga nel momento in cui i due ormai ex marito e moglie sottoscrivono il processo verbale, di fronte allo stesso giudice, che dovrà concedere l’omologazione.

Allo stesso modo, verrà comunicata la fine del matrimonio civile all’ufficiale di Stato responsabile nel Comune di residenza, affinché vengano concluse le pratiche per il divorzio.

DOCUMENTI NECESSARI PER IL DIVORZIO

Al ricorso per il divorzio va allegata la seguente documentazione:

  • estratto per sunto dell’atto di matrimonio;
  • certificato attestante lo stato di famiglia di entrambi i coniugi;
  • certificato di residenza di entrambi i coniugi;
  • copia decreto di omologa o sentenza di separazione del Tribunale;
  • dichiarazioni dei redditi di entrambi i coniugi.

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FONTI

Il divorzio breve. Guida, fac-simile di ricorso e testo della legge  (www.StudioCataldi.it) // (www.leggioggi.it) Divorzio breve da oggi in vigore. Testo e applicazione della legge // Divorzio breve: la legge in Gazzetta Ufficiale (www.altalex.com)

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Con i miei consigli, dal 2013 aiuto spose oculate a ideare nozze realistiche salvaguardando budget e ambiente. Tutto quello che so l'ho appreso dall'esperienza diretta e dal sapere acquisito in più di 10 anni di confronto e dialogo con spose e fornitori specializzati.

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5 COMMENTI
  • antonia piacente 11 Febbraio 2014

    4 anni per divorziare e 4000 € sembrano davvero eccessivi!! se capiterà andrò in Romania. hihihi

  • davide 21 Gennaio 2014

    il divorzio l’altra faccia della medaglia del matrimonio…

  • valentina 17 Gennaio 2014

    Dobbiamo fare i conti con la nostra arretratezza culturale, sociale e politica e non dimentichiamoci che
    la presenza del Papa e del Vaticano nel nostro paese, non giocano proprio a favore del divorzio breve purtroppo!

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