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Truffe matrimonio, come riconoscerle e tutelarsi: il caso Nonsolofoto Poirino & co.

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Truffe matrimonio, ovvero: quando spendere meno non ti fa risparmiare, anzi! Rischia di rovinare o di far saltare il tuo giorno più bello. Vediamo insieme quali sono i casi recenti e come riconoscere e prevenire le truffe agli sposi.

truffe matrimonio

Janis, all’interno del mio gruppo chiuso su Facebook, scrive questo sfogo:

“Sarà che gli abiti da sposa mi piacciono tanto (la mia Barbie ne sa qualcosa…), o sarà forse che mi aspettavo quel colpo al cuore, quelle lacrime di gioia di cui molte spose parlano, ma nell’ultimo mese sono entrata in più atelier e outlet sposa, provando abiti diversi per tipo, tessuto, budget. In qualche caso mi sono resa conto che la commessa di turno, pur restando cortese, cerca di dirottare la tua attenzione su cose che non venderebbe (mai e poi mai, nemmeno sotto tortura).

Nel secondo caso mi sono ritrovata in un outlet con diverse gamme di prezzo, persone umili e cordiali, ma l’abito che mi piaceva di più pesava un botto… E poi c’è il terzo caso, quello su cui vorrei porre l’attenzione: mi sono ritrovata in un outlet poco outlet (si andava quasi al doppio del prezzo rispetto ad altri outlet) e, chiamando direttamente Pronovias e, chiedendo informazioni sull’abito che mi aveva colpita per la leggerezza, scopro che nemmeno era un Pronovias, e nemmeno delle altre linee (st. Patrick, la sposa ecc.).

Bene, ho appurato una cosa. Esistono i falsi… Magari qualcuna di voi può dire “hai scoperto l’acqua calda”, ma vi assicuro che per me è stato deludente e sbalorditivo allo stesso tempo. Che vi dico? Ovviamente siete padrone dei vostri soldi, ma occhio, che a fregarci è un attimo. Se devo comprare un prodotto per un altro o, peggio ancora, una ‘cinesata’, voglio pagare quello che vale. Da 1.700 a 170 € è lo zero che fa la differenza.”

È questo il motivo per cui suggerisco di farsi accompagnare a scegliere l’abito da una consulente, che consiglierà alla sposa gli atelier o gli outlet migliori in base al proprio budget. Oppure, come ho fatto io, scegliendo una designer che farà realizzare l’abito su misura e di qualità ad un costo accettabile.

MATRIMONIO, LE TRUFFE RECENTI

Truffe matrimonioDi poco tempo fa è anche il caso di Nonsolofoto Poirino, portato alla luce da Mi manda Rai 3 dopo le tante denunce pervenute dagli sposi e anche da parte degli stessi fornitori partner.

(Se vuoi saperne di più, leggi questo post de La Stampa di Torino. Nonsolofoto, infatti, dopo l’andata in onda della puntata di denuncia, ha chiuso il sito, i social ed è irrintracciabile, anche nell’agenzia sita in via IV Marzo a Poirino.)

Ho aperto questo blog quattro anni fa proprio per dare alle spose gli strumenti necessari per difendersi dalle truffe e per imparare a riconoscere autonomamente questo genere di fornitori. Fornitori che, posso garantirti, sono più di quello che si possa pensare, soprattutto in Italia e soprattutto se stai cercando di spendere poco.

Operatori che vanno, non solo a discapito degli stessi sposi ma, soprattutto, di quei professionisti che lavorano onestamente, cercando di offrire alle coppie servizi convenienti senza svilire la qualità e la professionalità del loro servizio.

TRUFFE MATRIMONIO: COME EVITARLE

Truffe matrimonioPerciò, se non vuoi che il tuo giorno più bello diventi un incubo, l’unico modo con cui posso salvaguardarti è quello di continuare ad informarti, condividendo con te questi pochi ma pratici consigli anti-truffe matrimonio:

1. Truffe matrimonio, quali? Cercale su Google

Per prevenirle, prima di partire con la ricerca dei fornitori informati su quali truffe agli sposi esistono. Non solo per evitarle, ma anche per capire e così salvaguardarti dai “modus operandi” di chi le realizza. Per farlo, basta che digiti sul tuo motore di ricerca preferito le parole “truffe matrimonio” o “truffe sposi” (ti consiglio la lettura di questo post).

2. Fatti aiutare da una persona esperta

Questo è quello che io chiamo un costo non costo. Per intenderci: una di quelle spese con cui, alla fine, riuscirai a guadagnare, soprattutto se stai organizzando un matrimonio fai da te. Riuscirai a guadagnare perché diminuirai lo stress e i problemi, evitando così di incappare in eventuali contenziosi successivi alle nozze capaci di rovinare il ricordo di un avvenimento così importante e di pagare di più, a conti fatti. Sto parlando dell’aiuto di una consulente.

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Per quanto riguarda gli allestimenti e la scelta dei fornitori, la consulente adatta per evitare le truffe di nozze è il – o la – wedding planner (Nonsolofoto Poirino si spacciava per tale ma era un fotografo. A tal proposito, ti consiglio la consulenza 2.0 di Micol Scondotto). Mentre, per l’abito, ne esiste una specifica: se sei emiliana e cerchi qualcuno che ti accompagni in atelier, ti consiglio di rivolgerti ad Alessandra Cristiani, una vera e propria “Fata madrina”; se invece sei toscana e vuoi farti confezionare l’abito su misura come ho fatto io, Angela Alfuso è la persona adatta.

3. Prendi visione del portfolio

Sin dal primo incontro, è sempre opportuno farsi mostrare le foto degli eventi realizzati. In modo da valutare subito l’affidabilità e la professionalità del fornitore. È altresì vero, però, che esiste anche chi si appropria delle foto altrui… Sì, succede anche questo. Ad ogni modo, per prevenire anche questa eventualità, ti consiglio di farti spiegare – a grandi linee – ogni “case history”, così da capire se gli eventi proposti sono stati effettivamente realizzati da lui/lei.

4. Diffida di preventivi troppo “low”

Ragiona, se chi ti le fornisce deve pagarci il suo stipendio, quello dei fornitori, le spese “vive”, l’affitto, le utenze e quelle del materiale, quale qualità potrà riuscire a garantirti a costi estremamente bassi? O è bassa (la qualità intendo), oppure la marginalità di guadagno è quasi nulla. Se la marginalità fosse nulla, come può il fornitore mantenere in vita la sua attività a lungo e pagare anche le tasse? Ed è proprio questo quello che è successo a Poirino!

Perciò, se non hai una grande disponibilità economica, al posto di rischiare di pagare un servizio scadente o peggio, ti invito a ridimensionare le tue pretese, magari organizzando un matrimonio intimo con i soli testimoni come facevano le nonne nel dopoguerra.

5. Leggi le recensioni e diffida da chi non ne ha

E, aggiungerei, non basarti solo su quelle di matrimonio.com.

Al momento, le recensioni sono l’unica “cartina torna sole” per valutare “a scatola chiusa” un papabile fornitore. Ecco come vanno lette:

  • prima di tutto analizza le opinioni negative, per farti un’idea se sono state scritte dalla concorrenza o se le mancanze lamentate sono lievi e poco importanti.
  • Leggi poi quelle positive, a cui dovresti dedicare particolare attenzione se – palesemente – scritte da parenti, amici ecc, oppure da loro stessi, con un account creato ad hoc.
  • Leggi quelle nei forum, dove sono più reali e veritiere; su facebook, dove non possono essere né modificate e né cancellate (perché sul sito e sui portali è possibile farlo); e nei gruppi chiusi di sposecome il mio.
  • Leggi anche le eventuali risposte alle critiche da parte dell’azienda stessa, per capire se sono sensate e accettabili.
  • Infine, fatti aiutare da Google: basta digitare il “nome attività” più la parola “opinioni”. Prova a farlo con Nonsolofoto Poirino e vedi cosa esce fuori 😉

Non è facile fare un’analisi, lo so, ma se trovi più di una opinione negativa sulle stesse tematiche quali, ad esempio, la mancata consegna del servizio o del prodotto e/o il mancato rispetto degli standard qualitativi e di costo concordati, forse è il caso di passare ad un altro venditore o negoziante.

6. Stipula un contratto (serio)

In questa recensione su abiecab.it si legge:

“Non ci ritorneremo mai più . Situazione poco chiara. Il titolare è stato anche maleducato, ci voleva far firmare un contratto da 1450,00 euro senza farci vedere nulla.”

Diffida perciò da chi ti propone solo una stretta di mano, perché, come recita la locuzione latina, verba volant, scripta manent (le parole volano, gli scritti rimangono).

Se ci si vuole salvaguardare da una truffa, da questo commento si intuisce quanto sia indispensabile stipulare “nero su bianco” un accordo bello chiaro. Un contratto dove vengono specificati i servizi erogati e i rispettivi costi, anche extra (per eventuali piani B, spese di trasferta e “casi limite”) con dichiarazione di chi fa cosa.

Insomma, non tralasciare nulla, sii pignola e fai attenzione anche ad eventuali clausole o scritte in piccolo: prima di firmare, se c’è qualcosa di poco chiaro, fatti spiegare anche i punti e le virgole.

In ultimo, firma i contratti con i rappresentati dell’azienda fornitrice: mai agire per altre vie, tipo mail o formulari.

È anche possibile che ti venga richiesto il versamento di un acconto o di una caparra confirmatoria, che il fornitore è legittimato a trattenere in caso gli sposi decidessero di rivolgersi altrove. Comunque, non pagare MAI tutto subito.

Se vuoi capire come sia un contratto “fatto bene”, un buon fac-simile potrebbe essere questo→.

Tieni presente anche che è sempre possibile recedere l’accordo fino a 60 giorni prima delle nozze, esercitando questo diritto per mezzo di una comunicazione scritta da inviare a mezzo raccomandata. Il fornitore è comunque legittimato a trattenere le somme versate fino a quel momento, anche in caso di annullamento del matrimonio, in quanto si tratta di un fatto a lui non imputabile. Non solo! In caso di recesso è necessario pagare – in tutto o in parte – anche i fornitori incaricati, visto che i servizi non possano più essere disdetti.

7. La partita IVA o il negozio non sono criteri del tutto affidabili per tutelarsi dalle truffe

Esistono tantissime tipologie di regime fiscale – anche meno onerose della partita IVA tradizionale – che si decidono con il proprio commercialista in base al fatturato annuale previsto e effettivo. Tipologie meno onerose per lo stesso operatore e, di conseguenza, per il consumatore finale. Sì, è vero che chi ce l’ha significa che lavora in questo settore da tanto tempo, con fatturati interessanti, e che questo possa dipendere dalla sua bravura e onestà, però anche Nonsolofoto Poirino l’aveva, insieme al luogo fisico dove incontrava le coppie.

Per spiegarti bene come funziona e perché questo non sia un criterio valutativo sempre attendibile per evitare le truffe, ci ho scritto su un post a parte.

Fammi sapere con un commento se il post ti è stato utile e, mi raccomando, non dimenticare di condividerlo con le altre spose (nei gruppi, forum, per email ecc), così da salvaguardarle.

 

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Wedding blogger e sposa toscana amante dei matrimoni e di tutte le forme d'arte. Quella del risparmio l'ho appresa dalla mitica nonna Solidea, classe 1908. Ed è per questo che adoro il vintage, perché sono una nostalgica dei "bei tempi andati". Quei tempi cioè dove l'eleganza, la galanteria, la cultura e i valori veri come la sostenibilità e la condivisione erano ancora un "must".

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