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Musica per matrimonio: suggerimenti per non fare errori

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La musica per matrimonio si sceglie in base al luogo in cui verrà celebrato.

musica per matrimonio

Nel post della volta scorsa vi spiegavo come scegliere la musica per la cerimonia in chiesa e così torno in questo “caffé” per consigliare, questa volta, quale sia la musica più adatta anche per il Matrimonio Civile, insieme a cosa bisogna tener conto per fare la scelta giusta senza cadere negli errori più comuni.

Musica per matrimonio, dove?

Prima di tutto, per fare la scelta più giusta in merito alla musica per matrimonio bisogna tenere conto del luogo in cui si terrà la cerimonia:

Musica per sale di ville e palazzi

Per quanto riguarda queste locations, ho cantato per cerimonie svolte prevalentemente in stanze piccole, soprattutto all’entrata, ma anche in sale molto grandi e alte, tipo quelle comunali di palazzi antichi.

Nella mia esperienza ho potuto constatare che queste sale non sono state progettate né per fare e né per ascoltare musica, ma bensì per parlare. In queste stanze gli oratori e le assemblee comunicano a poca distanza senza l’utilizzo necessario del riverbero.

Consiglio: se la vostra cerimonia civile si svolge qui, tenete sempre presente un “aiuto” per gli strumenti e la voce, come amplificatori e microfoni. Tenete anche conto delle dimensioni, in modo da evitare la scelta insensata di un pianoforte a coda con quartetto d’archi in una saletta di cinque metri quadri 😉

Musica per chiese

Le chiese sono progettate appositamente per accogliere un’acustica vocale soprattutto corale, ma ad ogni modo la struttura architettonica nasce per ripercuotere il suono. Anche qui ho cantato per diverse cerimonie e concerti svolti all’interno di chiese e cattedrali, dove la voce, come il suono di altri strumenti, riecheggiavano naturalmente donando armonia. Però non tutte le chiese sono dotate di un’acustica perfetta e spesso l’eco è troppo ridondante, creando fastidio. Questo potete immaginarlo nelle grandi cattedrali come il Duomo di Milano, dove, cantando, sentivo che il suono si perdeva senza riempire gli spazi, praticamente era come cantare all’aperto.

Spesso, vuoi per la scarsa presenza di organi o strumenti ben funzionanti, ci si avvale della tastiera, di certo più comoda da collocare per una migliore resa sonora. Consiglio: se vi sposate in chiesa chiedete sempre la funzionalità dell’organo. Tenete presente anche qui la dimensione della chiesa, onde evitare di scegliere un violino dentro un Duomo di “millanta” metri quadri (che dopo lo so che ci rimanete delusi se la zia Luisa all’ultima fila non sente l’Ave Maria).

Musica per matrimonio civile

Piace a tutti essere accompagnati da una colonna sonora, meglio se quella preferita dagli sposi, vero? Che, se da una parte, nelle parrocchie non sempre è possibile soddisfare questi desideri, dall’altra, nei matrimoni civili, si è più liberi di scegliere la musica per matrimonio preferita!

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Se per il Matrimonio Classico abbiamo una linea di riferimento, in quanto siamo in tema religioso, per la musica del Matrimonio Civile siamo liberi di scegliere i componimenti a noi più graditi. Qui posso offrirvi un panorama di brani che solitamente propongo agli sposi, sia a chi desidera un ricevimento e sia a chi desidera uno spunto per il proprio matrimonio civile: ecco il  Programma per il ricevimento con pianoforte e voce; tuttavia teniamo presente la lunghezza dei componimenti.

L’acustica tra gli strumenti è differente: un violino non produrrà mai la potenza di un organo e viceversa; quest’ultimo non sarà tanto elegante come il primo, quindi la vostra scelta dovrà tenere presente di questa peculiarità musicale, per poter dare slancio al vastissimo repertorio musicale consono nel matrimonio in chiesa o nel matrimonio civile.

Rebecca: “Io ad esempio ho cercato disperatamente una violinista. Dopo tante ricerche e passaparola l’ho trovato, ma purtroppo, non  avendo una consulente come te, ho sbagliato in pieno la collocazione, tanto che la musica andava a coprire la voce del sindaco e degli sposi. Infatti, il mio matrimonio  civile si svolgeva in una sala piccola con una grande acustica e preceduta da una più piccola da cui si accedeva, le persone erano solo 50 e non  trovavano nemmeno posto a sedere, tanto da peggiorare il risultato del “suono”. Col senno di poi insomma, la violinista doveva essere disposta all’entrata e fare da sottofondo durante l’entrata degli sposi e le pause, invece che essere protagonista. A mio parere poi ha suonato anche troppo, la cerimonia civile infatti è molto breve, ecco perché la mia scelta era ricaduta nel violino.

A tal proposito vorrei chiarire gli aspetti che ti hanno portato ad una scarsa riuscita musicale nella cerimonia civile:

  1. La ricerca disperata del violinista: internet rimane la rete più valida per la scelta, ci sono forum a cui potete domandare e chiarire i vostri dubbi.
  2. La collocazione del musicista: non stava a te il compito di capire dove poteva suonare il violino, ma al violinista stesso, l’esperienza doveva suggerire la posizione migliore dove fare musica.
  3. La musica del matrimonio troppo forte: proprio perché troppo piccole e vicine le due sale intrappolavano il suono provocando fastidio.
  4. Stanza satura di persone cambio di acustica: vero! Bisogna sempre tenere presente la dimensione e la quantità indicativa di persone che occuperanno la sala.
  5. Musica per matrimonio protagonista non richiesta: durante la cerimonia una volta che la musica “parte” è quasi impossibile fermarla a meno che non sia fatto un cenno al musicista il quale interromperà immediatamente il brano. Dov’è è, ovviamente il risultato è bruttissimo ma piuttosto che subire fastidio io preferisco interrompere.
  6. Troppa musica: la scelta dei brani va studiata con lo strumentista o chi per esso interagisce musicalmente nella cerimonia. Spesso la lunghezza di questi brani, personalmente, la revisiono accorciandola tagliandone qualche battuta per poi concluderla armonicamente. Il risultato è molto buono 🙂

Se avete delle domande da farmi sulla musica per matrimonioscrivetemi pure, sarò felice di rispondervi.

A presto!

A questo punto non perdetevi la musica per matrimonio che ho scelto al secondo matrimonio con rito civile: a questo post →.

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franci@lucaarena.it

Sono diventata mamma a 29 anni e canto lirica ai matrimoni da una vita. Inizio gli studi musicali in giovane età impegnandomi nel canto presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, da lì in poi il mio curriculum si avvale di premi e collaborazioni tra cui spicca quella col Teatro S. Domenico di Crema, con cui incido un CD contenente arie da camera inedite di autori cremaschi.

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